What Sharia law may bring for non-Muslims in Brunei

School for the Deaf Faces Hostile Takeover


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http://www.youtube.com/profile_redirector/113052129067745118755 ma io sono soltanto il progetto politico in youtube: per dare il migliore Re a Israele che c'è nel mondo che può essere trovato nel mondo! è vero che oggi Israele ed il Mondo loro hanno già un Re che si chiama Rothschild.. ma questa è la verità se le tenebre potevano avere un successo? lo avrebbero già avuto il loro successo.. ed invece l'Arca di Noè è ancora sul Monte ARARAT in Turchia e il vero Monte Sinai è ancora in Arabia Saudita per essere gli islamici: i migliori amici del demonio: come te! e tu che tu hai messo la tu faccia in un cimitero cosa io devo pensare di te quando tu sarai all'inferno? [ YouTube] all those that are reading my articles you notice right away that is not: to avoid Nuclear War: my real goal! BUT THIS MUST BE UNDERSTOOD by everyone: I am only: an experience of faith a UNIVERSAL eternal POLITICIAN who WATCH all things through the EYES of CHRISTIAN MARTYRS! and unfortunately I am the only politician in the world who defends the Christian martyrs in fact all others are: Muslims Antichrist and Masons! But all this evil was brought into the world by the Pharisees moneylenders Rothschild: Bildenberg Illuminati: Merkel: the luciferin Troika IMF: the talmud NWO which in the occult already from the times of King Solomon were in occult worshippers of Baal! Vanity of vanities all is vanity: there is nothing new under the Sun! 1. the book of Ecclesiastes son of David and King of Jerusalem. 2. everything is like a breath of wind: vanity vanity all is vanity ' says Ecclesiastes. https://www.youtube.com/user/YouTube/discussion
this is shariah UN nazi ] This is the Saudi Ottoman Caliphate: shariah UN of Satanists Pharisees Rothschild 322 Bush IMF SPA FED ECB NWO: who have stole from of: the peoples their monetary sovereignty
God JHWH blessing our childrens and children of all worldwide. but we are here to save mankind.
in order to make STOP ANY Nazism: Freemasons: Satanists shariah: Bildenber of the Nwo USA UE: and its Islamic Caliphate: Salafists UN THAT HAS waived for the purpose of its founding then: they abolished: in 1948 the United Nations General Assembly has rejected: the Universal Declaration of human rights. For: to live our ancestors had to fight!! We are also save in shelter of God?? no! We could have weapons needs! FOR: to live our ancestors had to fight.
Ok but God help WITH us IS always I believed that he is with me as were also with king David. Clearly so God accretive your/OUR faith every day.
http://www.israelvideonetwork.com/either-support-israel-or-this-is-coming-to-you/

https://www.facebook.com/lorenzo.scarola io sono uniusrei3 in youtube ti rimprovera lo Spirito Santo perché per il tuo odio contro gli ebrei tu sei andato in IRAN e ti sei dimenticato dei martiri cristiani!... TU HAI FATTO LO STESSO ERRORE DI HITLER.. PERCHé è EVIDENTE LA VOLONTà DI DIO TUTTI GLI EBREI DEVONO ESSERE RACCOLTI IN UNA PATRIA DI 400.000 KMQ
https://www.youtube.com/user/drdduke/discussion
la Massoneria Bildenberg usura FMI NWO apre al satanismo e la LEGA ARABA: Apre al Califfato shariah.. perché è chiaro a tutti che la condizione attuale cioè una via di mezzo: cioè un potere non assoluto di non essere: ne carne e ne pesce: non accontenta nessuno! QUINDI: COME MINIMO SARà ANCHE NECESSARIA UNA QUARTA GUERRA MONDIALE PERCHé: SATANISMO E CALIFFATO: REGOLARIZZINO: in futuro: I COnti TRA DI LORO! [ auguri! ] veramente per evitare tutto questo io avrei voluto la fratellanza universale di Unius REI!.. ma voi non vi siete fidati di me perché io sono il cristiano il vostro nemico.. eppure io vi avevo sempre detto che Unius REI essendo un potere politico che viene dal Regno di Dio? lui non potrebbe mai avere una sua religione!... e se ci fosse una solo religione che sia degna di essere stimata? questa proteggerebbe i popoli dal signoraggio bancario!
MA LA LEGA ARABA SHARIAH: IL NAZISMO ONU DEVE RISPONDERE DEL SUO MALEDETTO PROFETA E DELLA SUA CORROTTA RELIGIONE! Arabia Saudita SHARIAH NAZI boia lavora a Capodanno SU: Due PRESUNTI: trafficanti di stupefacenti decapitati ALCUNI CRISTIANI INNOCENTI? LI HANNO UCCISI CON LA STESSA CALUNNIA! ] [ Coloni Israele sassi a diplomatici Usa] Tv Isis uccide pilota giordano ostaggio
Pilota ucciso fallito blitz Coalizione Diversi velivoli usati per liberare Kassasbe nei pressi di Raqqa: sono stati investiti dal fuoco della contraerea jihadista e sono stati costretti ad abbandonare la missione. [ Anp deposita documenti all'Onu per Cpi ] Camerun Boko Haram sgozza 11 su bus Diversi altri passeggeri feriti gravemente in imboscata 2 GENNAIO 2015. Un gruppo di miliziani di Boko Haram ha attaccato ieri sera nell'estremo nord del Camerun un camion adibito al trasporto di passeggeri provocando la morte di alcuni di essi. Prima di fuggire i miliziani hanno costretto dei passeggeri a seguirli nella fuga a bordo dello stesso automezzo pesante. Al momento riferisce il sito panafricano Koaci è incerto il numero dei morti così come dei sequestrati.
L'operazione dell'Esercito camerunese fatta scattare dopo l'attacco non ha ancora dato esito. ] MA LA LEGA ARABA DEVE RISPONDERE DEL SUO MALEDETTO PROFETA E DELLA SUA CORROTTA RELIGIONE! [ non è da tutti poter avere la forza e la potenza di Unius REI!... sono i miei nemici che devono tremare: tutti i criminali devono tremare di fronte: al Re di Israele! nicht jeder kann die Stärke haben: und: Unius Rei macht!... sind meine Feinde: muss zittern: alle kriminellen: müssen Zittern: vorne: an den König: Israel! tout le monde ne peut avoir de la force et moyenne de Unius REI!... sont mes ennemis que doit trembler tous les criminels doit trembler: à l'avant le roi d'Israël! No todo el mundo puede tener la fuerza: y energía del Unius REI!... son mis enemigos: eso debe temblar: todos los criminales: debe temblar: frente: al rey: de Israel!
نہ ہر شخص کی طاقت ہو سکتے ہیں: اور یونیوس بادشاہ کے پاور!.. میرے دشمن ہیں: کو لرزا کہ، ضروری: تمام جرائم پیشہ افراد: لرزا ہوگا: سامنے سلطان کے: اسرائیل کے!
not everyone can have the strength: and power of Unius REI!... are my enemies: that must to tremble: all criminals: must tremble: in front: to the King: of Israel!
91/ENNE.. LO devono saper ben idratare quegli scemi!.. gli devono riattivare la circolazione periferica! Re saudita Abdalla condizioni stabili Monarca 91/enne ricoverato da giorni per una malattia polmonare.
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è il califfato saudita ottomano dei satanisti farisei Rothschild 322 Bush FMI SPA FED BCE NWO http://www.israelvideonetwork.com/either-support-israel-or-this-is-coming-to-you/
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UNIUS REI OR WWIII: Il tuo blog è stato contrassegnato come spam dal nostro sistema di classificazione automatica. Ulteriori informazioni ] google la deve smettere di darmi fastidio il fatto è che quei vigliacchi degli Illuminati farisei massoni che hanno rubato la nostra sovranità monetaria non hanno il fegato di farsi avanti contro di me: e si nascondono dietro le spalle di google!! [ QUESTI INDIANI RAZZISTI SONO DEI CODARDI: HONNO SUBITO IL COLONIALISMO INGLESE MA NON HANNO IL CORAGGIO DI VENDICARSI CONTRO DI LORO!.. ma c'è di peggio è la Mafia del Governo del KERALA che ha tentato di fare l'abbordaggio alla Petroliera italiana ed è stata la stessa MAFIA del Governo del KERALE per la rabbia ha ucciso i pescatori cattolici sul peschereccio San Antony (guarda caso) l'unica cosa che si può fare in casi del genere è dichiarre guerra all'India! ] [ che poi il pescereccio come oggetto dei rilievi: circa le indagini balistiche non avrebbe mai dovuto essere affondato!
MILANO 3 GEN - Massimiliano Latorre il fuciliere di Marina rientrato in Italia per essere sottoposto a delle cure mediche specialistiche è stato ricoverato per degli accertamenti al Policlinico di S.Donato Milanese.
Card. Gianfranco Ravasi: Economia impura e oscura. ] NON CREDO CHE NOI DOVREMMO VIVERE DELLA CARITà DEI FARISEI ISLAMICI MASSONI IO CREDO CHE DEBBANO ESSERE UCCISI! [ «Roba mia vientene con me!». Lo strillo di Mazzarò che ammazza a colpi di bastone le sue anatre e i suoi tacchini perché lo seguano nella tomba è il motto fulminante che esprime meglio di ogni analisi psicologica la pulsione compulsiva e impulsiva per la «roba» come appunto s'intitola la celebre «novella rusticana» di Giovanni Verga. È difficile dar torto a san Paolo quando classifica «l'avarizia insaziabile come un'idolatria» (Colossesi 35) ed è significativo notare che il vocabolo fenicio-aramaico con cui Cristo definisce la ricchezza mammona è fondato sulla stessa radice ('mn) del verbo «credere». Già due o tre secoli prima allineandosi alle brucianti staffilate dei profeti il più gelido Qohelet-Ecclesiaste annotava: «Chi ama il denaro mai si sazia di denaro?» (59). Si potrebbe proseguire a lungo moltiplicando deprecazioni letterarie e spirituali contro questa «antica lupa» la cui «fame è sanza fine cupa» come dichiarava Dante nel canto XX del Purgatorio. Quando anni fa preparai un libro sui vizi capitali le schede che accumulai sull'avarizia equiparavano quelle sulla lussuria rivelando così che sono queste le due esse dominanti anche in letteratura («soldi» «sesso») oltre che nella storia prevalendo su altre esse come «superbia» e «soldati» che pure hanno un loro potere. Ebbene un apprezzato filosofo morale Silvano Petrosino ci ha offerto l'ultimo anello di una sterminata bibliografia sul denaro come segno esistenziale più che strumento finanziario. E lo ha fatto in modo emblematico percorrendo liberamente testi suggestivi di Kafka Kojève Lacan dell'amato Lévinas e di Simmel intrecciati con altre evocazioni stando sempre attento a marcare l'investitura a «fantasma» che il denaro riceve. Ma non si cada in un equivoco: «Il fantasma ha una tale consistenza d'essere da produrre continui effetti di presenza». Anzi il desiderio che lo genera lo rende più decisivo di ogni altra realtà ne fa un «paradiso» da mezzo lo intronizza a fine lo venera come onnipotente e ne fa una religione l'idolatria appunto a cui sopra si accennava. Divertente ma pertinente era la definizione di «felicità per l'uomo moderno» coniata da Erich Fromm nella sua Arte di amare: «Guardare le vetrine e comprare tutto quello che si vuole in contanti o a rate». In questa linea il denaro diventa - come scrive Petrosino in un bel capitolo - «lo scambiatore universale» (o con Simmel «il mezzo assoluto»): «L'identità del denaro è proprio quella di non averla dato che attraverso di esso è possibile entrare in possesso di ogni altra identità». Karl Kraus nei suoi Detti e contraddetti ci ha lasciato però un'osservazione illuminante: «Il vizio e la virtù sono parenti come il carbone e i diamanti a causa del comune carbonio» o se si vuole con Taine «come il vetriolo e lo zucchero» che hanno entrambi per base il glucosio. È per questo allora che il denaro e i beni materiali possono essere in realtà strumenti di una virtù altrettanto capitale la carità. Proprio col sottotitolo «Una teologia dei beni materiali» lo studioso americano di Denver Craig L. Blomberg presenta una sua analisi religiosa di taglio soprattutto biblico su queste realtà la cui moralità è definita dall'uso che ne fa l'umanità. E quanto sia scandaloso quest'uso risulta dal dato statistico di base: il 2% della popolazione adulta del nostro pianeta possiede più della metà della ricchezza mondiale. È perciò necessario introdurre un diverso concetto di «economia» che la faccia ritornare a essere veramente nómos (legge) dell'oikos (casa) della terra nella quale tutti viviamo e non una pura (anzi impura) e semplice (anzi oscura) tecnica finanziaria monetaria e commerciale. Il saggio di Blomberg percorre tutte le Sacre Scritture tenendo conto del loro messaggio riguardo alle ricchezze mostrandone anche l'evoluzione le oscillazioni le strutture permanenti. Il tutto è posto all'insegna di un motto moderato proposto dal libro biblico dei Proverbi ma curiosamente attribuito a un arabo un certo Agur appartenente alla tribù di Massa un clan dell'Arabia settentrionale: «Non darmi né povertà né ricchezza» (308). L'invocazione a Dio continuava così: «Fammi avere solo il mio pezzo di pane perché se troppo sazio io non ti rinneghi e dica: Chi è mai il Signore? Oppure ridotto all'indigenza non rubi e maledica il nome di Dio». Naturalmente l'insegnamento biblico soprattutto neotestamentario è più articolato e lo studio lo mostra talora con applicazioni un po' "all'americana" non prive di qualche semplificazione. L'opera rimane comunque uno strumento prezioso per comprendere quanto la religione ebraico-cristiana sia «incarnata» e la sua «utopia» sia paradossalmente molto più realistica del vaniloquio di una certa politica o delle illusioni di una finanza ingannevole. Certo è che il principio regolatore supremo rimane la carità e uno studioso spagnolo Juan María Laboa ha tentato di elaborare una «storia della carità» lungo l'itinerario bimillenario del Cristianesimo partendo proprio da quel monito che Gesù rivolse ai suoi seguaci l'ultima sera della sua vita terrena: «Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli: se avete amore gli uni per gli altri» (Giovanni 1335). La trama del volume è necessariamente diacronica e si affida a una sequenza vivace di una cinquantina di scene emblematiche che vedono sfilare ad esempio i Padri della Chiesa coi loro appelli alla giustizia sociale il monachesimo un Martino impresso nella memoria di tutti col suo mantello diviso col povero Francesco d'Assisi e gli Ordini medicanti le infinite istituzioni caritative cristiane l'istruzione dei poveri le Reducciones gesuitiche giù giù fino ai preti operai a Helder Câmara e Oscar Romero a Madre Teresa e alle sue suore alla Caritas e così via. Malgrado le deviazioni le infedeltà il trionfalismo di alcuni suoi membri la Chiesa ha impugnato costantemente il vessillo della carità e ancor oggi molti sacerdoti e laici sono l'anima del volontariato sociale in modo radicale ed esemplare. Inciso sul frontone ideale di ogni edificio religioso cristiano deve sempre brillare quell'appello di Gesù: «Tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli (affamati assetati stranieri nudi malati carcerati) l'avete fatto a me» (Matteo 2540). Era stato lui infatti a introdurre la legge paradossale (ma non troppo) in economia del «perdere per trovare» convinto che «ci sia più gioia nel dare che nel ricevere» (Atti 2035). (Il Sole24ore)
Inpatris Mex
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"Tienes una tarea la tarea de encontrar la verdadera luz de encontrar la verdadera altura de tu vida. Y tu vida consiste en encontrarte con Dios que tiene sed de nuestra sed".
San Gregorio (330-390) nació en Nacianzo en Capadocia (actual Turquía). Amigo de san Basilio con quien participó en la vida monástica. Fue patriarca de Constantinopla. Llamado "el teólogo" por su profundo espíritu contemplativo. Doctor de la Iglesia.
San Basilio de Cesarea (330 -1 de enero 379) llamado Basilio el Magno. Basilio Gregorio Nacianceno y Gregorio de Nisa (hermano de Basilio) son denominados Padres Capadocios. Es santo y doctor de la Iglesia Católica.
— con Renovación Catolica e altre 94 persone.
"Hai un compito il compito di trovare la vera luce per trovare la vera altezza della tua vita. E la tua vita è trovarti con Dio che è la nostra sete sete."
San Gregorio (330-390) nacque a Nazianzo in Cappadocia (attuale Turchia). Amico di san Basilio con la quale ha partecipato la vita monastica. Egli era il Patriarca di Costantinopoli. Chiamato "il teologo" per il suo spirito profondo contemplativo. Dottore della Chiesa.
San Basilio de Cesarea (330 - 1 gennaio 379) chiamato Basilio Magno. Basilio Gregorio Nazianzeno e Gregorio de Nisa (fratello di Basilio) si riferiscono a come padre Capadocios. È Santo e dottore della Chiesa cattolica.
I PADRONI DEI SOLDI IN TUTTO IL MONDO: SONO SOLTANTO I FARISEI ROTHSCHILD: INFATTI è SPARITA è STATA RUBATA: NEL MONDO LA SOVRANITà MONETARIA!
BANGUI 3 MAG - Tre persone che accompagnavano un convoglio umanitario della Ong "Aiuto medico internazionale" sono state uccise nel nord-est della Repubblica Centrafricana.
La gendarmeria ha riferito che "un convoglio di quattro veicoli della Ong che trasportavano viveri é stato intercettato tra Kaga Bandolo e Ndélé a un posto di blocco istituito da uomini armati probabilmente islamici. L'ultimo automezzo é stato fermato il conducente e due membri del personale sono stati uccisi".
Los amos del dinero en todo el mundo: son solamente los ROTHSCHILD fariseos: de hecho ha desaparecido ha sido robada: está en el mundo la soberanía monetaria.

quando ANSA non specifica la identità delle vittime? è perché si tratta sempre di cristiani MARTIRI pacifici ed innocenti! [ QUESTO DEVE ESSERE CAPITO ANCHE ANSA DEVE BATTERE CASSA: E I PADRONI DEI SOLDI IN TUTTO IL MONDO: SONO SOLTANTO I FARISEI ROTHSCHILD: INFATTI è SPARITA NEL MONDO LA SOVRANITà MONETRIA!! ] Centrafrica: attacco 13 bruciati vivi Strage avvenuta sabato responsabili ex Seleka e Fulani armati 13 maggio 2014 (ANSA-AFP) - BANGUI In Centrafrica sabato almeno 13 persone sono state bruciate vive in una casa dove erano stati rinchiusi in un villaggio nel centro del Paese dai fondamentalisti Seleka e da uomini del gruppo etnico Fulani. Secondo la polizia locale "alcuni uomini armati simili agli ex Seleka e ai Fulani armati hanno attaccato il villaggio Dissikou nella regione del Kaga Bandoro. Hanno inseguito e catturato alcune persone le hanno rinchiuse in una casa che hanno bruciato dopo aver bloccato le uscite".
BANGUI 23 OTT - Almeno 30 persone sono state uccise a decine ferite durante un attacco a un villaggio nella regione di Bakala nella Repubblica Centrafricana da individui armati.
Lo detto la missione Onu in Centrafrica (Minusca). Secondo la fonte "un gruppo di individui armati probabilmente Peuls ed ex ribelli Seleka (musulmani) hanno attaccato la località di Yamalé verso Bakala facendo almeno 30 morti e decine di feriti. Gli aggressori hanno incendiato e saccheggiato le abitazioni".
grazie agli scambi commerciali con la Russia il Pil Usa vola a +5% in terzo trimestre è il Maggior aumento dal 2003. SONO INTERESSANTI QUESTI SATANISTI ] LA EUROPA è SODOMIZZATA DAGLI USA E DALLA GERMANIA: alla grande SI PENSI CHE NEL GIRO DI POCHI SECONDI CON IL PASSAGGIO DALLA LIRA ALL'EURO NOI ABBIAMO PERSO: IL 50% DEL NOSTRO POTERE DI ACQUISTO INFATTI: MENTRE: IL CAMBIO CON IL DOLLARO ERA DI: 1200 LIRE OGGI è DI 12 EURO! IO VOGLIO LA PENA DI MORTE PER: PRODI ROMANO E PER TUTTI I SUOI COMPLICI: BILDENBERG MONTI VELTRONI DALEMA BONINO NAPOLITANO DRAGHI LETTA ECC..! [ Netanyahu Onu legittima terrorismo ] tutti coloro che legittimano in qualche modo la sharia diffondono anche il terrorismo ed il nazismo islamico nel mondo! [ 666 NATO CIA GEZABELE II TROIKA MERKEL GENDER SINAGOGA BILDENBERG LEGA ARABA SISTEMA MASSONICO USUROCRATICO ROTHSCHILD: CHE ha rubato la sovranità monetaria ai popoli schiavi 322 BUSH dio gufo: Baal Talmud apostasia NWO FMI FED BCE SHARIAH nazi Onu la famigla Addams POTREI ANCHE FARE UN SERMONE FUNEBRE PER TE
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La Virgen María ha sido honrada y venerada como Madre de Dios y Madre nuestra desde los albores del cristianismo. En los tres primeros siglos la veneración a María está incluida fundamentalmente dentro del culto a su Hijo. La Fiesta de María Madre de Dios es la fiesta mariana más antigua que se conoce en Occidente. !!Virgen María Ruega por Nosotros!!
— con Parroquia La Madre de Dios e altre 96 persone.
La Vergine Maria è stata onorata e adorata come madre di Dio e madre nostra dagli albori del cristianesimo. Nei primi tre secoli la venerazione a Maria è compreso principalmente all'interno del culto a suo figlio. La festa di Maria madre di Dio è la più antica festa mariana che è conosciuta in Occidente. !!Vergine Maria prega per noi!
¡María Madre de Dios!
El primero de enero celebramos a María como Madre de Dios. María fue la elegida para ser Madre de Cristo.y aceptó esta misión al decir "sí" a Dios. Festejamos el tener una Madre en el cielo que nos ayuda y auxilia en nuestras necesidades y nos ama!! Como hijos de tan excelsa Madre demos nuestro SÍ a Dios.
— con Patrocinio de Maria e altre 102 persone.
Maria madre di Dio!
Il primo gennaio celebriamo Maria come madre di Dio. Maria è stata scelta per essere che la madre di Cristo.y accettato questa missione dicendo "Sì" a Dio. Celebriamo con una madre in cielo che ci aiuta e aiuta nei nostri bisogni e ci ama!
Señor dejo mi pasado en Tu infinita Misericordia mi presente en Tu inagotable Amor y mi futuro en Tu Divina Providencia. ¡Alabado seas mi Señor!!
— con Magdalena Dios e altre 141 persone.
Signore lasciate che il mio passato nella tua infinita misericordia mio presente nel tuo amore infinito e il mio futuro nella tua Divina Provvidenza. Lodato essere tu mio Signore!
"Jesucristo se sometió a la fatiga no se negó a pasar sed y hambre tuvo necesidad de descanso y no rechazó el sufrimiento obedeció hasta la muerte y manifestó su Resurrección para que tú no te descorazones en medio de tus sufrimientos sino que aguardes a tu vez lo mismo que Dios dispuso para Él: poseerás un cuerpo inmortal e incorruptible junto con el alma y obtendrás el reino de los cielos serás coheredero de Cristo y ya no serás más esclavo de los deseos de los sufrimientos y de las enfermedades".( S. Hipólito de Roma + 235)
— con Grupo De Oracion Virgen Rosa Mistica e altre 96 persone.
"Gesù Cristo è stato sottoposto a fatica non ha rifiutato di passare la sete e la fame aveva bisogno di riposo e non ha fatto rifiutare la sofferenza obbedì alla morte e ha detto la sua risurrezione così che si fa non descorazones in mezzo alla tua sofferenza ma aspettate il turno proprio come Dio organizzato per lui: hanno un corpo incorruttibile e immortale "insieme con l'anima e ottenere il Regno dei cieli giunto-erede di Cristo e voi non sarete più schiavo di desideri le sofferenze e le malattie".(S. Ippolito di Roma + 235)
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https://www.facebook.com/profile.php?id=100008254847248&fref=ufi In patris Mex Dios y aún no se ha manifestado lo que habremos de ser??? Revelacion 5;10 e hiciste que fueran un reino y sacerdotes para nuestro Dios y han de reinar sobre la tierra!!!! REINAR SOBRE LA TIERRA!!! Inpatris Mex Dios e ancora non va detto che cosa dovrà essere? Apocalisse 5; 10 e li ha fatti per essere un regno e sacerdoti per il nostro Dio e a regnare sulla terra! REGNO SULLA TERRA!
https://www.facebook.com/profile.php?id=100008403289223&hc_location=friend_browser&fref=pymk
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"El futuro depende en gran parte de la familia lleva consigo el porvenir mismo de la sociedad; su papel especialísimo es el de contribuir eficazmente a un futuro de paz. La familia está llamada a ser templo o sea casa de oración: una oración sencilla llena de esfuerzo y ternura. Una oración que se hace vida para que toda la vida se convierta en oración". S. Juan Pablo II
— con Renovación Carismática Católica Carúpano e altre 96 persone.
"Il futuro dipende in gran parte della famiglia porta con sé il futuro della società; il suo ruolo molto speciale è l'efficacemente contribuire a un futuro di pace. La famiglia è chiamata ad per essere il tempio cioè la casa di preghiera: una preghiera semplice pieno di tenerezza e di sforzo. Una frase che è la vita così la vita diventa preghiera". S. John Paul II
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Hermanos siguiendo la invitación del Papa consagremos nuestras familias a Jesús María y José la Sagrada Familia.
Les compartimos la oración del Papa Francisco para esta celebración :
«Jesús María y José
en ustedes contemplamos
el esplendor del amor verdadero
a ustedes nos dirigimos con confianza.
Sagrada Familia de Nazaret
haz que también nuestras familias
sean lugares de comunión y cenáculos de oración
auténticas escuelas del Evangelio
y pequeñas Iglesias domésticas.
Sagrada Familia de Nazaret
que nunca más en las familias se vivan experiencias
de violencia cerrazón y división:
que todo el que haya sido herido o escandalizado
conozca pronto el consuelo y la sanación.
Sagrada Familia de Nazaret
que el próximo Sínodo de los Obispos
pueda despertar en todos la conciencia
del carácter sagrado e inviolable de la familia
su belleza en el proyecto de Dios.
Jesús María y José escuchen y atiendan nuestra súplica. Amén.
— con Renovacion Carismatica Catolica Espiritu Santo e altre 106 persone.
Fratelli seguendo l'invito del Papa a consacrare le famiglie a Gesù Maria e Giuseppe la Sagrada Familia.
Anche loro condividono la preghiera del Papa Francis per questa celebrazione: "Gesù Maria e Giuseppe in te contempliamo lo splendore del vero amore a te andare con fiducia.
Sacra famiglia di Nazareth assicurarsi che le nostre famiglie sono anche luoghi di Cenacoli di preghiera e di comunione autentiche scuole del Vangelo e piccole chiese domestiche.
Santa famiglia di Nazaret che mai più in famiglie sono esperienze di vita di violenza la caparbietà e la divisione: che chiunque sia stato ferito o scioccato sapere presto il comfort e la guarigione.
Sacra famiglia di Nazareth che il prossimo Sinodo dei vescovi può risvegliare tutta la consapevolezza del carattere sacro e inviolabile della famiglia la sua bellezza nel piano di Dio.
Gesù Maria e Giuseppe ascoltare e affrontare la nostra preghiera. Amen.
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"Que deduzcan de aquí los hombres lo grande que es el cuidado que Dios tiene de ellos; que se enteren de lo que Dios piensa y siente sobre ellos.Deduce de todo en cuánto te ama y así su bondad se te hará evidente por su humanidad". San Bernardo Abad.
— con Hermandad Girona Nuestra Señora de Medjugorje e altre 96 persone.
"Che uomini dedotte da qui che è la grande cura che Dio ha loro;" siete a conoscenza di ciò che Dio pensa e sente su di loro. Raccolte da tutto appena lui ti ama e quindi tua bontà è evidente dalla sua umanità." Abate di San Bernardo.
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Queridos hermanos vivamos plenamente la NAVIDAD dando posada en nuestro corazón al Niño Jesús. No una posada pasajera sino una posada que dure toda nuestra Vida.
— con Aurora Oración Provida e altre 92 persone.
Cari fratelli a vivere pienamente il Natale dando posada nei nostri cuori il bambino Gesù. Una locanda temporanea non una locanda che dura tutta la vita.
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"Hoy queridos hermanos ha nacido nuestro Salvador; alegrémonos. No puede haber lugar para la tristeza cuando acaba de nacer la Vida; la misma que acaba con el temor de la mortalidad y nos infunde la alegría de la eternidad prometida.
Nadie tiene por qué sentirse alejado de la participación de semejante gozo a todos es común la razón para el júbilo. Pues el Hijo de Dios al cumplirse la plenitud de los tiempos establecidos por los inescrutables y supremos designios divinos asumió
la naturaleza del género humano para reconciliarla con su Creador. Demos por tanto queridos hermanos gracias a Dios Padre por medio de su Hijo en el Espíritu Santo puesto que se apiadó de nosotros a causa de la inmensa misericordia con que nos amó; estando nosotros muertos por los pecados nos ha hecho vivir con Cristo para que gracias a él fuésemos una nueva creatura una nueva creación." San León Magno
"Bugün Sevgili kardeşlerim doğdu Kurtarıcımız; Bize sevinirler. Olabilir yer üzüntü için hayat vardır; Bize vaat eternity sevinç verir ölüm korkusu ile sona erer.
Kimse neden böyle sevinç sevinme nedeni katılımı uzakta oturmak çok yaygındır. Tanrı oğlu Yüce ve anlaşılmaz ilahi tasarımlar tarafından kurulan kez dolgunluk sonundaki olarak onun yaratıcısı ile uzlaştırmak için insanlığın doğası aldı. Ondan beri onun'ile hangi o büyük merhamet yüzünden bize yazık bize bu nedenle Sevgili kardeşlerim oğlu ve kutsal ruh aracılığıyla Dios Padre sayesinde bizi severdi; Ne zaman bizim günahlarımız için öldün bize yaptı canlı ile İsa'nın yani onun sayesinde biz yeni bir yaratık yeni bir oluşturma. " Saint Leo büyük
"Hoje queridos irmãos nasceu nosso Salvador; Alegremo-nos. Pode haver nenhum lugar para a tristeza quando tem a vida; Acaba com o medo da mortalidade que nos dá a alegria da eternidade prometida.
Ninguém por que fica longe da participação de tanta alegria a única razão para júbilo é comum. Como o filho de Deus no final da plenitude dos tempos estabelecida pelos supremos e inescrutáveis desígnios divinos tomou a natureza da humanidade para compará-los com seu criador. Deixe-nos portanto queridos irmãos graças a Dios Padre através de seu filho no Espírito Santo uma vez que é pena de nós por causa da imensa misericórdia com que ele nos amou; Quando nós morreu pelos pecados fez-nos viver com Cristo graças a ele somos uma nova criatura uma nova criação. " São Leão Magno
«Сегодня дорогие братья родился наш Спаситель; Давайте радоваться. Может быть места для печали когда он имеет жизнь; Она заканчивается с страхом смертности которая дает нам радость вечности обещал.
Никто не почему вы сидите от участия такой радости все основания для радости является общим. Как сын Божий в конце полнота времен установленных высшим и непостижимой Божественной конструкции взял природу человечества чтобы примирить его с ее создателем. Давайте поэтому дорогие братья благодаря ДИОС Падре через его сын в Святом Духе так как жаль нас из-за огромной милосердия с которой он любил нас; Когда мы умер за грехи он сделал нас жить с Христом так что благодаря ему мы были новое существо новое творение.» Сэйнт Лео Великое
"Heute Liebe Brüder ist unser Retter geboren; Freuen Sie wir uns. Es darf kein Platz für Traurigkeit wenn es das Leben hat; Sie endet mit der Angst der Sterblichkeit verleiht uns die Freude an der Ewigkeit versprochen.
Niemand warum Sie weg von der Beteiligung von so viel Freude der Grund für Jubel sitzen ist üblich. Als der Sohn Gottes am Ende der Fülle der Zeiten gegründet von den obersten und unergründlichen göttlichen Designs nahm die Natur der Menschheit es mit seinem Schöpfer zu vereinbaren. Lassen Sie uns deshalb Liebe Brüder dank Dios Padre durch seinen Sohn im Heiligen Geist da ist es schade dass wir aufgrund der immensen Gnade mit der er uns geliebt hat; Wenn wir Sünden gestorben sie hat uns mit Christus Leben Dank ihm hatten wir eine neue Kreatur eine neue Schöpfung. " Saint Leo das große
"Oggi cari fratelli è nato il nostro Salvatore; Rallegriamoci. non Ci può essere nessun posto per la tristezza quando si ha la vita; Finisce la paura di mortalità che ci dà la gioia dell'eternità promesso. Nessuno perché si sta seduti lontano dalla partecipazione di tale gioia tutto il motivo di giubilo è comune. Come il figlio di Dio alla fine della pienezza dei tempi stabiliti dai supremi e imperscrutabili disegni divini ha preso la natura dell'umanità a conciliarlo con il suo creatore. Cerchiamo pertanto cari fratelli grazie a Dios Padre attraverso suo figlio nello Spirito Santo poiché è peccato di noi a causa della immensa misericordia con cui egli ci ha amati; Quando ci è morto per i peccati ci ha fatto vivere con Cristo quindi grazie a lui eravamo una nuova creatura una nuova creazione. " San Leone Magno
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Hemos terminado nuestro Segundo Curso Propedéutico en línea gratuito sobre Los Padres de la Iglesia. Muchas felicidades a todos nuestros alumnos!!
http://www.inpatris.com/
Abbiamo finito la nostra seconda iscrizione corso online gratis sui padri della Chiesa. Complimenti a tutti i nostri studenti!
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"Muchas veces nos embotamos por cosas que nada tienen que ver con los asuntos del Señor y lo que conseguimos es debilitarnos en la fe y en la caridad. Él Señor quiere vernos libres de toda preocupación de este mundo. ¡¡ Confiemos en Su Amor e infinita Misericordia!! San Pedro Crisólogo
— con Parroquia Santa Ana Managua e altre 86 persone.
"Molte volte abbiamo embotamos per cose che non hanno nulla a che fare con gli affari del Signore e ciò che otteniamo è indebolire noi nella fede e nella carità. Il Signore vuole vederci privo di qualsiasi preoccupazione in questo mondo. Confidiamo nel suo amore e misericordia infinita! St Peter Chrysologus
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"Hemos de tener paciencia y perseverar hermanos queridos para que después de haber sido admitidos a la esperanza de la verdad y de la libertad podamos alcanzar la verdad y la libertad mismas. Así pues la esperanza y la paciencia nos son necesarias para completar en nosotros lo que hemos empezado a ser y para conseguir por concesión de Dios lo que creemos y esperamos.".San Cirpriano de Cartago murió mártir en el año 258 d.c.
— con Parroquia San Celestino Mártir e altre 95 persone.
"Dobbiamo avere pazienza e perseveranza cari fratelli in modo che dopo avere stato ammesso nella speranza di verità e libertà possiamo raggiungere stessa verità e libertà. Quindi speranza e pazienza sono necessari per completare in noi che hanno cominciato ad essere e di raggiungere di concessione di Dio che cosa crediamo e speriamo. "."San Cirpriano di Cartagine morì martire nel 258 d.c.
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"Así como Cristo vino una vez al mundo en la carne de la misma manera está dispuesto a volver en cualquier momento para habitar espiritualmente en nuestra alma con la abundancia de sus gracias si nosotros por nuestra parte quitamos todo obstáculo" S C Borromeo
— con Adoración Nocturna e altre 91 persone.
"Proprio come Cristo è venuto una volta al mondo in carne e ossa allo stesso modo è disposto a tornare in qualsiasi momento di vivere spiritualmente nella nostra anima con l'abbondanza della sua grazia se noi da parte nostra rimuovere ogni ostacolo" S C Borromeo
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El mayor escándalo en vida de Jesús fue haberse presentado como Mesías del servicio humilde en lugar de revestido de poder (Mc 10 45; Jn 13 12 - 16). En nuestros días ese escándalo continúa puesto que Cristo nos aguarda en donde menos le esperamos: en la persona de los pobres y sufrientes (Mt 25 40.45).
— con Caritas Diocesana Morelia e altre 90 persone.
Il più grande scandalo nella vita di Gesù fu a sono state presentate come Messia di umile servizio anziché rivestiti di potenza (MK 10.45; Gv 13 12-16). Al giorno d'oggi questo scandalo continua dal Cristo davanti a noi in essa dove meno aspettiamo: nella persona dei poveri e sofferenza (Mt 25 4045).
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No cesemos de pedir y de rogar para que el Artífice de todas las cosas nos conserve por mediación de su amado siervo Jesucristo por quien nos llamó de las tinieblas a la luz de la ignorancia al conocimiento de la gloria de su nombre.
— con Dila Martini e altre 101 persone.
Non cessa di chiedere e pregare per tenerci l'architetto di tutte le cose attraverso la mediazione del suo servo amato Gesù Cristo che ci ha chiamati dalle tenebre alla luce dall'ignoranza alla conoscenza della gloria del suo nome.
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Procuremos hacernos dignos de la bendición divina y veamos cuáles son los caminos que nos conducen a ella. Teniendo semejante modelo- Cristo Jesús-entreguémonos con diligencia al cumplimiento de su voluntad pongamos todo nuestro esfuerzo en practicar el bien.
— con Mercedes Alvarez e altre 100 persone.
Fateci rendici degni della benedizione di Dio e vedere quali sono le strade che conducono ad esso. Avendo tale modello-Cristo Gesù - doniamo diligentemente a compimento della sua volontà mettere tutti i nostri sforzi nel praticare bene.
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Hermanos nunca perdamos la fe ni la esperanza!!. Lo que es imposible para el hombre no es imposible para nuestro Padre Dios!!.Bendiciones!!
— con Rosa Mistica e altre 93 persone.
Fratelli mai perdere la fede o speranza!. Ciò che è impossibile per gli uomini non è impossibile per il nostro padre Dio! Benedizioni!
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"No hay oposición entre Ciencia y Fe! Catequesis del Papa Emérito Benedicto XVI sobre San Alberto Magno. Patrono de los estudiantes de ciencias.Les compartimos el video en la festividad de hoy de San Alberto Magno.
"Non non c'è alcuna opposizione tra scienza e fede! Catechesi del Papa emerito Benedict XVI su Sant'Alberto Magno. Patrono degli studenti di scienze.Condividiamo il video nella festività della San Alberto Magno odierna.
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Queridos hermanos(as) la Palabra de Dios a través de la reflexión de los Padres de la Iglesia es digna de nuestro estudio es una mejor guía del hombre para discernir la voluntad de Dios para su vida. Contiene un extraordinario mensaje directo y claro de parte de Dios para cada individuo a la luz de ellas el cristiano puede y debe discernir la voluntad de Dios para su vida de hoy
— con Renovacion Carismatica Catolica Espiritu Santo e altre 92 persone.
Cari fratelli e sorelle la parola di Dio attraverso la riflessione dei padri della Chiesa è degno del nostro studio è un uomo migliore guida per discernere la volontà di Dio per la tua vita. Contiene uno speciale messaggio semplice e chiaro una parte di Dio per ogni individuo alla luce di essi il cristiano può e deve discernere la volontà di Dio per la tua vita oggi
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Nuestro empeño entregar al pueblo de Dios la Sabiduría de los Padres para que el caudal de sabiduría y oración llegue en torrente vigoroso a todos los hombres y mujeres seguidores de Cristo Jesús..
El 17 de NOVIEMBRE iniciamos con el CURSO PROPEDÉUTICO EN PATRISTICA GRATUITO EN LINEA !! Inscribete en www.inpatris.com
— con Seminario Nuestra Señora de Guadalupe e altre 91 persone.
Il nostro impegno di consegnare al popolo di Dio la saggezza del padre per ottenere la ricchezza di saggezza e di preghiera nel flusso vigoroso a tutti gli uomini e le donne seguaci di Gesù Cristo...
Il 17 novembre ha cominciato con il corso introduttivo in PATRISTICA libero sulla linea! Iscriviti a www.inpatris.com
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 Breaking News Hamas Shows Off Army 'Ready to Conquer Jerusalem'
Hamas-war Click here to watch: Hamas Shows Off Army 'Ready to Conquer Jerusalem'
The propaganda unit of Hamas's "military wing" the Ezzedine Al-Qassam Brigades kicked into overdrive recently with a new film which attempted to portray the terrorist organization's Gazan fighting force as a modern Islamic army exhibiting advanced weaponry training for a wide range of scenarios - and with its sights on Jerusalem. In the video a large unit of terrorists are shown with all the equipment of a modern army from combat vests to advanced assault rifles. Several are seen bearing a flag reading "the army of Al-Quds (Jerusalem)." The Hamas "army" is seen conducting an array of operations modeled on attacks launched against Israel from Gaza - including several attacks in recent weeks that the terror group has denied responsibility for. It appears to be an attempt to showcase a recently-announced "popular army" which the Islamist terror group said it formed following Operation Protective Edge to "liberate Palestine". In one scene the terrorists are seen raiding a model IDF post and kidnapping an Israeli soldier. In another a sniper is seen shooting an IDF soldier; just last Wednesday an IDF soldier was critically wounded by sniper fire during repairs on the security barrier although Hamas denied it was behind the attack from territory it controls. Tellingly however the head of Hamas's reconnaissance unit was killed by IDF return fire during the incident.
Watch Here
Rockets including the domestically produced M75 are seen being fired on numerous occasions throughout the propaganda film after just two weeks ago a rocket was fired on Israel from Gaza in a breach of the truce marking at least the third such case of rocket fire since Operation Protective Edge. In response to the latest rocket attack the IAF struck Gaza concrete factories used to rebuild the terror tunnels leading into Israel and built to attack Israeli civilians. Over 30 such tunnels were destroyed in the operation but since it ended Hamas has been busily rebuilding them. Indeed the propaganda film shows Hamas terrorists in terror tunnels preparing for new attacks. Likewise naval commandos sporting diver equipment are shown firing from boats before hopping off into the water and continuing to fire with assault rifles made for maritime usage. Aside from attempts to model itself as a modern conventional army of sorts the video is equally a clear attempt to emphasize the group's jihadi credentials at a time when other actors - from Islamic Jihad to Al Qaeda and most recently ISIS - have in many ways stolen its thunder. The opening scene includes a commander riding a horse a common prop utilized by jihadi groups to hark back to the early Islamic armies; equally the white flag of jihad its terrorists are waving - though not identical - bears a resemblance to the classic jihadi flag adapted by groups such as Al Qaeda and ISIS. At the end of the film the Hamas army is seen crossing a security barrier and approaching Jerusalem with the Dome of the Rock glittering on top of the Temple Mount clearly advertising the terror group's aspirations of creating a Palestinian state on the ruins of Israel. Propaganda aside the much-vaunted "commandos" of Hamas did not fair quite as well during the recent summer war with Israel. Numerous attempts to infiltrate via sea - comprised of terrorists most likely from the same "naval unit" as the one shown in the video - failed miserably with the terrorists cut down by IDF fire almost immediately upon landing ashore. Indeed much of the propaganda surrounding Hamas's "new" army is unlikely to be much more than that - an attempt to rebuild its image after a largely futile war with Israel which saw it and the territory it controls ravaged by fighting with little to show for it. But Israeli intelligence officials will be studying such videos carefully and those politicians and military leaders who pushed for a more decisive victory during Operation Protective Edge will likely view such a show of force as vindication of their position.
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 Breaking News Israel Blasts PA After Stinging UN Defeat - CLICK if images do not display
Israel Blasts PA After Stinging UN Defeat. Israel-at-UN. Click here to watch: Israel Blasts PA After Stinging UN Defeat. "There was a clear message from international community to the Palestinians: Do not try to use tricks to replace negotiations" a top Foreign Ministry official told Ynet but the American effort to torpedo the Arabs UN Security Council resolution demanding Israel end its 'occupation' of Judea and Samaria proved once again the importance of maintaining good relations with Washington. Furthermore the abstention by African nations also demonstrated the importance of the visits made by Foreign Minister Avigdor Lieberman to the African continent. However the change of power set to take place in the Security Council on Thursday will change the balance of power against Israel. The rejection of the 'Palestinian' resolution by the UN Security Council on Tuesday night was a reminder of the great extent to which Israel-US relations serve as a critical factor in Israeli national security. It only strengthens the need for Israel to maintain good relations with Washington in general and more specifically with the White House even when the man in charge is not very pro-Israel. "The US had a very significant role" said a high-ranking official at the Foreign Ministry in Jerusalem. "Not only were they willing to veto they also worked side-by-side with Israeli diplomats in order to prevent support for the decision within the Security Council. It's not that they just said they would vote against it. They worked. There were phone calls and messages. The American diplomatic effort is noteworthy."
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Apart from the critical help from Washington the results of the Security Council vote are also a testament of the diplomatic achievements made by the Foreign Ministry headed by Avigdor Lieberman who marked Africa as a target for diplomatic efforts. The African nations proved themselves loyal during the moment of truth with the support of Rwanda and Nigeria. Representing the Netanyahu government Lieberman set out on a trip that began in September of 2009 in which he visited Ethiopia Kenya Ghana Nigeria and Uganda. In June 2014 Lieberman returned to Africa and visited Rwanda the Ivory Coast Ghana Ethiopia and Kenya. Visits of by an Israeli diplomat of this stature to Africa have not been seen since the days of Golda Meir as foreign minister. During her tenure Israel had 27 representatives in Africa compared to the 10 that exist today. The wide-ranging investments Israel has made in African aid along with the Israeli business that operate in the continent proved to be very worthwhile. an Israeli businessman may have contributed to the resolution being shelved. Businessman Hezi Bezalel has been working in the past few weeks behind the scenes to ensure that the draft resolution would fail to gain crucial support Arutz Sheva has learned Wednesday. Only eight countries supported the proposal: Russia China France Jordan Chad Luxembourg Argentina and Chile. The United States and Australia opposed. Five countries abstained: United Kingdom Rwanda Nigeria Lithuania and South Korea. Bezalel operates primarily abroad mostly in Africa and has a special relationship with the leaders of those countries. Bezalel currently serves as honorary consul of Rwanda in Israel. This is not the first time that Bezalel has worked for the State of Israel in the UN and in African countries. In recent years he has quietly helped defend Israel from foreign interests looking to harm the Jewish state.
Source: Ynet. Do you Still Think Islam is a Religion of Peace?
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israel email header 2 http://www.israelvideonetwork.com/the-most-important-video-about-israel-ever-made/?omhide=true&utm_source=MadMimi&utm_medium=email&utm_content=Counting+Down+the+Top+10+Videos+of+the+Year!&utm_campaign=20141210_m123508896_1%2F02+2014+Countdown+on+Israel+Video+Network+-+The+%231+Video+of+the+Year!+and+MORE!&utm_term=prageruniversity_Israel_png_3F1418224126
Counting Down The Top Ten Israel Videos of The Year!
Video #1: The Most Important Video About Israel Ever Made
prageruniversity Israel
Everything you will ever need to know about the Israeli-Arab conflict.
Click here to watch: The Most Important Video About Israel Ever Made
http://www.israelvideonetwork.com/you-gotta-see-this-hologram/
middleeast humanrights http://www.israelvideonetwork.com/arab-child-runs-towards-idf-soldier-what-he-does-next-will-shock-you/
Arab Child Runs Towards IDF Soldier… What He Does Next Will Shock You.
If the left-wing Democrat Socialist viewpoint is to be believed then these children should have been shot on the spot. Instead they were treated with more kindness by their 'enemy' than by their 'protectors' Hamas and Fatah. Truth be told neither Hamas or the PLO does not care about the average 'Palestinian.' They use them as human shields as weapons and as propaganda. In fact they so twist the truth that they demean their own brethren in other countries. During the war in Gaza this summer there were pictures on Twitter Instagram Facebook and other sites that purported to show dead Gazan children. In fact these pictures mainly came from Syria but others were from Libya Iraq and previous wars in Gaza. In fact it got so bad that even the BBC commented #BBCtrending: Are #GazaUnderAttack images accurate? This as well as this videos has been termed "Pallywood" but what has caused this?
For millennia the world has demonised Jews and this culminated in the Holocaust which saw 6 million innocent Jews die. The world then had a guilt and agreed that the Jews needed a country but ever since the world has been calling on the only Jewish state to give up its right to defend itself and its land. Pallywood has been built up by the terrorist leadership and there supporters as a new form of the Blood Libel from the Middle Ages. This led to many pogroms expellings and fuelled centuries of Christian anti-Semitism. Now it is political instead of religious but the same lies and myths are being bandied about except instead of Christian children being used in matzah (unleavened bread eaten on Passover) it is "innocent" Muslim Arab children. Except this is not the case. Therefore they need to use video footage and pictures that are not of the conflict being shown and/or doctored to show the narrative being told.
The Gazan and PLO narrative from the Gazan war is that Israel DELIBERATELY targeted civilians and committed genocide. They used various photographs and video footage to try and prove their point and even fooled BBC reporter Jon Donnison into Tweeting one of these photos which ended up being from Syria. In actual fact 66 soldiers were killed and 469 wounded protecting civilians. If Israel had truly wanted to commit genocide and maximise deaths they could do so from the air. In fact the professional head of the US forces Chief of the Joint Chiefs of Staff General Martin Dempsey said "I actually do think that Israel went to extraordinary lengths to limit collateral damage and civilian casualties" he continued "In this kind of conflict where you are held to a standard that your enemy is not held to you're going to be criticized for civilian casualties" So Israel is held to a higher standard than Hamas. This not right. True Hamas is not the government of a country but they were and are part of the Palestinian Authority unity government. Therefore as a legally recognised government they should be held to the same standards.
Hamas used its donated money to arm and build terror tunnels into kindergartens nurseries schools under homes and into the middle of fields not army bases. If Israel had used the money given to it for Iron Dome to build tunnels into Gaza instead and suffered thousands of casualties if the world would have sympathy. Or would they say that the casualties are a myth? Everything Israel says is a lie a myth an act of war and generally bad. Pallywood started with the creation of Israel and the so-called myth of the Holocaust. Even the PA leadership participates and propagates this myth as President Mahmoud Abbasdoctoral dissertation was entitled "The Connection between the Nazis and the Leaders of the Zionist Movement." and says the Holocaust is a Nazi-Zionist plot and the Jews who were killed were killed with the Jewish leaderships knowledge.
Despite these clearly obvious falsehoods lies and twisted truths many still believe the narrative that Hamas and the PA give over. They refuse to believe that these people "who simply want peace and their own country" could do such a thing. They blindly believe what they are fed by the left-wing terrorist sympathisers. They believe that the world is black and white that everything Israel does is an act of aggression and out of proportion while Muslim Arab suicide bombers unguided Iranian supplied missiles and terror tunnels to kidnap children are the only form of resistance.
Video #2!
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Video #5!
Click here to watch: Arab Palestinians Have Begged Youtube to Remove This Video
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Click here to watch: 5 Minutes That Will Completely Change The Way You Look at Islam
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Video #7!
Click here to watch: I am SHOCKED!!!
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Video #8!
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Video #9!
Click here to watch: Do Not Stop Sharing This Until Every Person Who Cares About Women Sees This
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Video #10!
Click here to watch: If You Don't Think The Jewish Exodus From Egypt Was Real Then Watch This Video And Think Again
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Either Support Israel or this is Coming to You! http://www.israelvideonetwork.com/either-support-israel-or-this-is-coming-to-you/
There is hope for the Arab World after all! - CLICK if images do not display
Jordanian Cleric Advocates Jewish Temple Mount Prayer
Jordanian-cleric
Click here to watch: Jordan Arrests Cleric for Advocating Jewish Temple Mount Prayer
A Jordanian Muslim cleric has been arrested for advocating Jewish prayer rights on the Temple Mount just a week after he issued a public statement retracting the comments following a hail of criticism. In a video statement posted online on December 18 Salafi cleric Sheikh Yassin Al-Ajlouni said a place of worship for Jews should be established on the Temple Mount noting its religious importance to Judaism - although he emphasized that the site should remain "under Hashemite [Jordanian] sovereignty and control" as per existing arrangements. "There should be a special place of worship for the Jews among the Israelis under Hashemite and Palestinian sovereignty and in agreement with the Israeli regime" Al-Ajlouni said "This by no means entails the harming of the Al-Aqsa Mosque or the Dome of the Rock" he added clarifying that under his vision "part of the courtyard where there are trees will be allocated for the prayer of the Israelis." He further called on Jordanian and Palestinian Islamic scholars to issue a fatwa (religious ruling) to "clarify their religious position regarding the building of a place of worship dedicated for the Israeli Jews." But the comments unsurprisingly drew the ire of authorities who do not recognize the Jewish claim to the Temple Mount leading him to issue a public retraction. In a video dated December 28 the cleric said: "I am retracting my call in my previous video to allocate a place of worship for the Jews (on the Temple Mount)." "The Israelis interpreted this call as if I were saying that they have a right to Bayt al-Maqdis [Temple Mount]" he continued. "I would like to emphasize that Bay al-Maqdis is pure Islamic land. "No one is allowed to give it up trivialize it or to pass sovereignty over it to any non-Muslim party."
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However apparently that was not enough for Jordanian authorities who arrested him not long after his retraction. According to Jordanian media first cited by the Elder of Ziyon blog Al-Ajlouni was arrested on the orders of the Administrative Governor of the Irbid Governorate. In addition the "General Mufti Department" Attorney General filed a lawsuit against Sheikh Ajlouni who is a physics teacher calling on the Ministry of Education to take "appropriate administrative action" against him "for issuing random fatwas that hurt the feelings of Muslims and affected the Jordanian efforts to protect the Al-Aqsa Mosque from Zionist attacks." Despite its status as the holiest site in Judaism Jews are currently banned from praying on the Temple Mount (as are other non-Muslims) due to pressure and threats from Muslim groups - not least among them the Waqf Islamic trust which administers the site under Jordanian auspices as per Jordan's peace treaty with Israel. Jewish activists have been campaigning to change that branding such measures illegal and discriminatory - and have faced hostility and even violence sometimes deadly by Muslim extremists in response. Al-Ajlouni's comments were unusual given the current discourse within the Muslim world which denies any Jewish connection to the site. Prominent Jewish Temple Mount rights activist Rabbi Chaim Richman praised his "bold" statement as "extremely positive." Up until the 20th century Islamic literature consistently referred to the Mount as the site of the Jewish Temple of Solomon but Arab and Muslim opposition to the growing Zionist movement sparked a wave of revisionism which saw nearly all reference to the site's Jewish heritage removed from their history books. Today the Waqf and Palestinian Authority deny that the Temple Mount was ever Jewish and actively seek to erase any traces of its Jewish past by destroying precious artifacts.
Source: Arutz Sheva
*** You Will Regret Not Watching this in Full Screen and High Definition
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Israel is leading the Global war on Cancer and making some serious progress... - CLICK if images do not display
New Israeli Cancer Vaccine Triggers Effective Response
cancer-vaccine
Click here to watch: New Israeli Cancer Vaccine Triggers Response In 90% Of Cancer Types
There's no doubt that cancer is one of the world's most vicious diseases. For decades scientists have been trying to find a cure for cancer a terminal illness that kills 8 million people worldwide every year. With 14 million new cancer cases diagnosed around the globe every year according to the World Health Organization the need for prevention is vital. Now an Israeli biotechnology company is developing a vaccine for cancer which is not designed to treat the disease – but to prevent it from returning. Vaxil BioTherapeutics based in Nes Ziona Israel has spent over half a decade developing ImMucin a prophylactic cancer vaccine which can trigger a response in about 90 percent of all types of cancer according to the company. "Vaxil is developing a drug to keep the cancer from coming back" Julian Levy Vaxil's CFO tells NoCamels.com. "We are trying to harness the natural power of the immune system to fight against cancer by seeking out cancer cells and destroying them." Levy explains that ImMucin is not a replacement for traditional cancer treatments such as chemotherapy or radiation. Rather the company is targeting a different stage in the patient's battle against cancer specifically the early stages of the detection as well as during remission. That's why unfortunately the drug won't be helpful to many cancer patients – specifically those who are in advanced stages of the disease – because it requires a relatively healthy body to be fully effective. Even though ImMucin is a vaccine it is given to people who are already sick unlike traditional vaccines. So while ImMucin's scientific mechanism is one of a vaccine from the point of view of the patient it acts exactly like a drug that has physiological effects when introduced to the body. "Many preventative cancer vaccines today are not actual vaccines against cancer" Levy says. "Young women can take a vaccine for the HPV virus which doesn't combat cancer; it's a vaccine against a virus that has been proven to lead to a more serious cervical cancer."
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ImMucin works by stimulating a part of the immune system and teaching it to attack certain cells with certain markers that indicate the presence of cancer. When the drug is introduced during an early stage of cancer the hope is that as a patient's cancer begins to creep back the immune system is trained appropriately to know which cells to destroy and which to leave be. This immune response has been consistent throughout Vaxil's clinical trials on the vaccine over the past few years. The company ran trials exclusively on Multiple Myeloma patients until January 2014 when it began trials on breast cancer patients. Vaxil's current switch from successful myeloma trials to breast cancer trials would certainly turn some heads in the biotech community. That's because typically when a drug has this much success on a certain type of cancer a company would provide more resources to finish the trials (through Phase III) and get it to market – it wouldn't delve into new projects. Vaxil's most recent valuation is just under $3 million. In the US clinical trials and ongoing research and development can cost hundreds of millions of dollars per drug and it's very possible that Vaxil doesn't have the cash to push ImMucin to the market at this point. However Levy is confident that ImMucin will be on the market by the end of this decade. Vaxil BioTheraputics has promising technology and initial clinical success especially since ImMucin has the potential to treat 90 percent of cancers found in patients. Certainly this kind of immunotherapy for an illness previously thought of as incurable gives hope to millions of patients and their families.
Source: No Camels. Something is Changing in Israel and The World is Beginning to Notice
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Celebrare la fedeltà di Dio
Il 2014 è stato un anno difficile per la Chiesa perseguitata. La persecuzione contro i cristiani è cresciuta occupando i titoli principali dei media mondiali. La guerra civile in Siria l'avanzata dello Stato Islamico in Iraq l'offensiva massiccia dei Boko Haram in Nigeria e degli Al-Shabaab tra Somalia e Kenya ma anche l'instabilità mediorientale e dell'Africa subsahariana così come la recrudescenza di sentimenti anticristiani in Asia sono tutti fenomeni negativi che sconvolgono la vita quotidiana di milioni di cristiani nel mondo (Foto: manifestazione giovanile di Porte Aperte in Svizzera in favore dei cristiani perseguitati).
Ma il 2014 è stato un anno importante anche per come Porte Aperte insieme a tutti voi ha risposto a questa crescita della persecuzione stando al fianco di coloro che soffrono a causa di Cristo. E nel celebrare la fedeltà del nostro Signore dunque vogliamo anche ringraziare tutti voi per la vostra.
Il 2015 sarà un anno particolare: Porte Aperte Internazionale compirà 60 anni un'occasione perfetta proprio per ringraziare Dio della sua fedeltà e per guardare avanti. In Italia Porte Aperte cambierà direttore a partire dal 1 gennaio 2015: Lino Cavone dopo 25 anni di direzione lascerà la guida della missione a Cristian Nani. Tutto ciò mentre la persecuzione cresce e la Chiesa soffre ma non solo resiste bensì prospera in modi umanamente incomprensibili e diffonde il messaggio di Cristo con rinnovata forza.
Affrontiamo tutto questo con la stessa aderenza al nostro mandato e ai valori fondanti di questa missione coscienti che le sfide saranno sempre tante e nuove ma consapevoli anche che il nostro Dio sarà sempre lo stesso unico e fedele.
Grazie per i vostri doni per le vostre preghiere per il vostro incoraggiamento incessante.
Dio possa benedirvi tutti.
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è il califfato saudita ottomano dei satanisti farisei Rothschild 322 Bush FMI SPA FED BCE NWO http://www.israelvideonetwork.com/either-support-israel-or-this-is-coming-to-you/ per poter realizzare il nazismo massoni: satanisti del Nwo e il suo Califfato: islamici salafiti Onu ha rinunciato allo scopo della sua fondaazione! Diritti Umani
Nel 1948 l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. La dichiarazione è la risultante dell'olocausto degli ebrei (shoah) nella Germania nazista. Il documento afferma che ogni persona deve poter godere almeno dei diritti umani più elementari. Ciò riafferma la dignità e il valore di ogni essere umano indipendentemente dalla razza colore sesso lingua religione opinione politica o di altra natura origine sociale nazionalità proprietà nascita o altro status.
Nel 1966 le Nazioni Uniti hanno sviluppato il Patto Internazionale per i Diritti Politici e Civili in aggiunta alla suddetta dichiarazione. L'articolo 18 del Patto Internazione per i Diritti Politici e Civili si concentra su quattro elementi della libertà di religione:
1. Ognuno ha il diritto di libertà di pensiero coscienza e religione. Tale diritto include la libertà di avere o di adottare una religione o un credo di sua scelta e la libertà individualmente o comunitariamente in pubblico o in privato di manifestare la propria religione o credo con atti di adorazione pratica osservanza e insegnamento.
2. Nessuno sarà soggetto a coercizione che possa compromettere la sua libertà di avere o adottare una religione o un credo di sua scelta.
3. La libertà di manifestare la propria religione o credo potrebbe essere soggetta solo a quelle limitazioni prescritte dalla legge e necessarie a proteggere la pubblica sicurezza l'ordine la salute o la morale o i diritti fondamentali e di religione degli altri.
4. Gli stati aderenti al presente Patto si impegnano a rispettare la libertà dei genitori e laddove sia possibile quella dei tutori legali per assicurare un'educazione morale e religiosa ai loro figli conformemente alle loro convinzioni.
La mancanza dei diritti umani basilari è una parte significativa della persecuzione in alcuni paesi. Ai cristiani vengono negate le libertà fondamentali alle quali hanno diritto tutti gli esseri umani; dunque non vengono trattati equamente. Vengono perseguitati a causa della loro religione e a causa di ciò che professano.
La Bibbia ci chiama a un'azione di patrocinio dei diritti umani. Il Salmo 82:3 dice: "Difendete la causa del debole e dell'orfano fate giustizia all'afflitto e al povero". In quanto cristiani dobbiamo accertarci che tutti abbiamo accesso ai diritti umani basilari. https://www.porteaperteitalia.org/persecuzione/diritti_umani/
God JHWH blessing our childrens and children of all worldwide
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Поразительно - количество обещанных взносов превысило поставленную нами цель. Давайте удвоим ее до конца года! Вот наше письмо:

Наши удивительные друзья по Авааз это от всего сердца


Кульминация климатического марша. Давайте сотворим чудо в 2015 году!
Реальность кажется сейчас такой уязвимой.

Количество войн растет все больше применяется политика устрашения мы уничтожаем свою планету а изменение климата угрожает самому нашему существованию.

В то же время положение женщин улучшается по миру распространяется демократия и Интернет а бедность сократилась по всему миру вдвое - еще никогда ранее у простых людей не было столько возможностей чтобы бороться с этими вызовами и определять собственную судьбу.

Складывается такое ощущение что мы находимся на грани между прекрасными мечтами и древними страхами и перед нами выбор: воспользоваться этим решающим моментом или же упустить его навеки.

Примет ли человечество вызов? Отчасти это может зависеть от нас. Сейчас нас 40 миллионов мы являемся крупнейшим в истории сообществом по организации кампаний. Этой осенью миллионы наших членов изменили ситуацию в сфере борьбы с изменением климата. Это было потрясающе. Столь же вдохновляющим было решение тысяч из нас добровольно вызвавшихся рисковать своими жизнями на передовой борьбы с Эболой. Кроме того миллионы наших членов приняли участие в защите Мирового океана и борьбе с хищническими проектами Монсанто.

Я постоянно слышу от политиков СМИ и общественности: мы вселяем надежду. А надежда - это фактор меняющий правила игры. Благодаря надежде мы встаем на борьбу с вызовами.

Мы просим об этом всего раз в году - и если Вы считаете это правильным пообещайте поддержку Авааз в 2015 году сделайте единоразовый взнос и помогите всем нам бороться с текущими проблемами. Мы примем Ваш взнос только если достигнем цели в 20 тысяч новых обещаний помочь:
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Сделанный Вами сейчас взнос позволит Авааз разумно планировать долгосрочные расходы в число которых входит обеспечение работы нашей маленькой но высокоэффективной команды сотрудников организация работы сайта и техническое обеспечение а также вопросы безопасности (которые могут требовать значительных издержек в случае проведения кампаний по ряду острых вопросов). Это также дает нам возможность быстро реагировать на кризисы по мере их возникновения и мгновенно использовать новые возможности для изменения мира к лучшему.
Если 20000 из нас сделают взносы это позволит нашему сообществу продолжить свою работу на протяжении следующего года: помогать спасать жизни людей находящихся в зонах гуманитарных катастроф защищать окружающую среду и дикую природу поддерживать демократию и бороться с коррупцией способствовать достижению мира и сокращению бедности.
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С любовью надеждой и признательностью
Рикен и вся команда Авааз
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this is shariah UN nazi ] Il s'agit de califat Ottoman saoudienne : charia des Nations Unies des satanistes pharisiens Rothschild 322 Bush FMI SPA FED BCE NWO : qui ont volé de des : les peuples de leur souveraineté monétaire Il s'agit de califat Ottoman saoudienne : charia des Nations Unies des satanistes pharisiens Rothschild 322 Bush FMI SPA FED BCE NWO : qui ont volé de des : les peuples de leur souveraineté monétaire This is the Saudi Ottoman Caliphate: shariah UN of Satanists Pharisees Rothschild 322 Bush IMF SPA FED ECB NWO: who have stole from of: the peoples their monetary sovereignty
questo: è il califfato saudita ottomano: shariah Onu dei satanisti farisei Rothschild 322 Bush FMI SPA FED BCE NWO: che hanno rubato ai popoli la loro sovranità monetaria Este es el califato otomano Arabia Saudita: shariah Naciones Unidas de satanistas fariseos Rothschild 322 Bush FMI SPA FED BCE NWO: que tienen estola de: los pueblos su soberanía monetaria
God JHWH blessing our childrens and children of all worldwide. but we are here to save mankind.
in order to make Nazism: Freemasons: Satanists shariah: Bildenber of the Nwo USA UE: and its Islamic Caliphate: Salafists UN waived for the purpose of its founding then: they abolished: in 1948 the United Nations General Assembly has rejected: the Universal Declaration of human rights. We are also save in shelter of God?? no! We could have weapons needs!
for: to live our ancestors had to fight!!
http://www.israelvideonetwork.com/either-support-israel-or-this-is-coming-to-you/

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God JHWH blessing our childrens and children of all worldwide. but we are here to save mankind. in order to make STOP ANY Nazism: Freemasons: Satanists shariah: Bildenber of the Nwo USA UE: and its Islamic Caliphate: Salafists UN THAT HAS waived for the purpose of its founding then: they abolished: in 1948 the United Nations General Assembly has rejected: the Universal Declaration of human rights. For: to live our ancestors had to fight!! We are also save in shelter of God?? no! We could have weapons needs! FOR: to live our ancestors had to fight.
Ok but God help WITH us IS always I believed that he is with me as were also with king David. Clearly so God accretive your/OUR faith every day.
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Camerun: i pericoli arrivano dalle zone di confine
05-08-2014
Almeno 25 persone sono state uccise tra cui un Pastore da una serie di attacchi nel nord del Camerun alla fine di luglio. Gli attacchi insieme ad un alto numero di rapimenti hanno fatto crescere il timore che l'area stia diventando un nuovo campo di battaglia per il gruppo fondamentalista islamico nigeriano dei Boko Haram

In un attacco effettuato fra il 24 e il 25 di luglio nei pressi della cittadina di Kamouna a 7 km da Bargaram nel nord del Camerun il pastore Jean Marcel Kesvere è stato rapito. Poche ore dopo la sua famiglia ha scoperto che era anche stato ucciso. Il suo corpo quasi irriconoscibile è stato ritrovato solo la sera di lunedì 28 nascosto da un cespuglio.

Recentemente i governi della regione (Niger Ciad Camerun e Nigeria) hanno preso l'impegno di istituire una forza congiunta per combattere il gruppo Boko Haram che sempre più sta allargando la sua influenza in tutte le zone di confine. Ma per ora la setta radicale responsabile tra le altre cose anche del rapimento di circa 200 ragazze della scuola di Chibok continua nel suo piano di follia omicida.

Il Pastore Kesvere di 45 anni era nato in Camerun aveva studiato nel vicino Ciad ed era tornato a Bargaram dove guidava una chiesa locale da più di due anni. Ha lasciato la moglie e otto figli.

Il rapimento e l'assassinio del Pastore Kesvere ha gettato la comunità cristiana in uno stato di shock. "Siamo in grande dolore per la perdita di un fratello dedicato al suo servizio" dice un membro della chiesa la cui identità non può essere rivelata per ragioni di sicurezza.

La regione ha visto un certo numero di rapimenti mirati di stranieri (missionari turisti lavoratori ecc) negli ultimi mesi. La maggior parte di loro sono stati rilasciati dopo il pagamento di un riscatto. Ma questo è il primo caso di rapimento che prende di mira un responsabile di chiesa locale.

Tuttavia questo non è il primo caso di violenza a cui è stata sottoposta la Chiesa camerunense negli ultimi mesi.

Il 7 giugno nella città di Gorsi Tourou otto membri appartenenti ad alcune chiese locali sono stati uccisi e quattro chiese sono state bruciate.

Il 22-23 maggio alcuni uomini armati hanno attaccato il villaggio di Biboumza vicino al confine con la Repubblica Centrafricana. Secondo fonti locali 4 abitanti del villaggio sono stati uccisi e 56 feriti durante l'attacco; una chiesa e diverse case sono state bruciate. Gli assalitori sospettati di essere Mbororos Fulani un gruppo vicino ai Séléka hanno detto di voler "vendicare" i fratelli musulmani della Repubblica Centrafricana.

Il Camerun non compare nella WWList2014 (la lista dei 50 paesi in cui i cristiani sono maggiormente perseguitati) ma confina con due Stati la Nigeria e la Repubblica Centrafricana dove i cristiani sperimentano frequentemente la persecuzione. Sarà necessario nei prossimi mesi monitorare attentamente l'evolversi della situazione.
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Iraq: la preghiera è la reazione della Chiesa
12-08-2014Iraq

In risposta al bombardamento di notizie inquietanti che ci giungono ormai quotidianamente dall'Iraq la Chiesa in tutto il mondo reagisce stringendosi in preghiera attorno ai cristiani che sono obbligati a scappare dalle loro città vittime spesso di una persecuzione violenta. L'appuntamento è per sabato 23 agosto!

Parlare in questo momento di cosa sta succedendo in Iraq è davvero difficile. Gli aggiornamenti sono continui e molto spesso ogni notizia che arriva supera in crudezza e violenza quella precedente. Che la situazione sia tragica per i cristiani che vivono nel nord dell'Iraq è un dato di fatto e anche i media internazionali non possono trascurare ciò che sta accadendo.

Da quando ad inizio giugno le truppe di militanti jihadisti che sono conosciute con il nome di ISIS (Stato islamico dell'Iraq e del Levante) hanno conquistato Mosul (la seconda città più popolosa dell'Iraq) c'è stata una escalation di violenza che ha visto coinvolta tutta la popolazione della regione e in particolare i cristiani che abitavano in quella zona e quelli che negli ultimi anni avevano trovato rifugio nella parte settentrionale del Paese.

Scene di brutali esecuzioni spesso di cristiani vengono postate su internet e riprese dalle TV di tutto il mondo in quella che sembra essere una situazione così assurda da non poterla considerare reale. La crudezza e la frequenza di queste notizie alla lunga ci anestetizza e ci abituiamo a vedere e sentire cose che per una forma di autodifesa consideriamo talmente lontane che quasi non scalfiscono la nostra quotidianità vacanziera.

I nostri fratelli però non sono in vacanza. Viaggiano perché costretti da un'invasione che li vorrebbe vedere sparire totalmente sulle polverose vie dell'Iraq settentrionale alla ricerca di un posto più sicuro per loro e per le loro famiglie. Spaventati spesso senza una meta certa e senza più niente di ciò che apparteneva loro se non i pochi abiti che indossavano al momento della fuga. E quelli che si trovano in questa situazione possono considerarsi "fortunati" perché non sono finiti nelle mani dell'ISIS.

Oltre ai nostri pluriennali progetti di sostegno Porte Aperte sta cercando di aiutare i profughi attraverso aiuti mirati ma questo non basta.

Qual è la reazione della Chiesa nel mondo? Molti cristiani in tutto il mondo hanno pensato di reagire nel modo più forte che conoscono. Hanno pensato di rivolgersi direttamente a Dio pregando per i cristiani iracheni.

Anche Porte Aperte ha deciso di farlo insieme all'Alleanza Evangelica Italiana stiamo organizzando diversi sit-in di preghiera in varie parti di Italia sabato 23 agosto 2014. Riguardo alle iniziative italiane troverete presto maggiori informazioni sul nostro sito e su quello dell'Alleanza Evangelica. Ci vogliamo unire a migliaia di cristiani che in tutto il mondo si stringeranno in preghiera per i fratelli iracheni.
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Iraq: La persecuzione non va in vacanza… nemmeno la preghiera!
14-08-2014Iraq

Porte Aperte e l'Alleanza Evangelica Italiana stanno organizzando per sabato 23 agosto delle iniziative di preghiera e solidarietà in favore dei cristiani vittime di persecuzione a cominciare dai cristiani in Iraq.

I cristiani in Iraq stanno affrontando una dura persecuzione alla quale si aggiungono le migrazioni di massa che stanno avvenendo in tutte quelle città dove l'ISIS sta aumentando il proprio controllo in special modo nel nord e nel nord-ovest del paese. L'obiettivo di questo gruppo è molto chiaro: rendere l'Iraq uno stato islamico governato dalla Sharia.

Non ci sono più cristiani a Mossul al momento le case dei cristiani sono marcate con il simbolo N (ossia Nasrani che significa appunto cristiano in arabo). È stato detto ai cristiani di partire convertirsi all'Islam pagare una tassa per la loro protezione oppure essere uccisi. L'8 Agosto Qaraqosh la città irachena con il più alto numero di cristiani è caduta sotto il controllo dell'ISIS e moltissimi cristiani hanno dovuto abbandonare le loro case e fuggire.

Adesso in queste intense ore di bisogno vogliamo continuare a pregare e stare dalla parte dei nostri fratelli iracheni e mediorientali.

Porte Aperte e l'Alleanza Evangelica Italiana stanno organizzando per sabato 23 agosto delle iniziative di preghiera e solidarietà in favore dei cristiani vittime di persecuzione a cominciare dai cristiani in Iraq ma anche in Nigeria in Corea del Nord in Pakistan in Iran in Eritrea ecc.
I drammatici sviluppi della situazione irachena impongono di fare qualsiasi sforzo in favore dei nostri fratelli e sorelle e più in generale di tutte le vittime di persecuzione.
A Roma il sit-in di preghiera e di solidarietà si terrà sabato 23 agosto alle ore 1100 in piazza ss. Apostoli (adiacente a piazza Venezia). Altre iniziative in diverse località italiane saranno presto pubblicizzate. Unisciti a noi in preghiera per la Chiesa perseguitata! La persecuzione non va in vacanza… nemmeno la preghiera!
Porte Aperte
Alleanza Evangelica Italiana
Aggiungiamo qui sotto una serie di soggetti di preghiera per l'incontro di sabato prossimo 23 agosto 2014:
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 Iraq: una voce dall'interno
19-08-2014Iraq
Porte Aperte risponde alla grave emergenza in Iraq in vari modi grazie al vostro contributo. La nostra inviata Lydia ci racconterà cosa accade tramite post che pubblicheremo su Facebook. Ricordiamo l'evento di preghiera del 23 agosto in favore dei cristiani iracheni.

Sono più di 20 anni che Porte Aperte opera in Iraq. In questo paese sono successe così tante cose in queste due decadi che è difficile ricordarle ma una delle verità che detona in questi ultimi anni è che l'antica presenza cristiana in questa splendida regione sta progressivamente sparendo. Fino a poco tempo fa parlavamo di una drastica riduzione fino a 325.000 circa cristiani ma questi sono dati relativi a prima dell'avanzata degli estremisti dell'ISIS. Avrete tutti letto nei giornali e visto nei TG di come le case dei cristiani in alcune zone siano state marchiate con la lettera N in arabo simbolo usato dall'ISIS per indicare chi è un seguace del Nazareno ossia i cristiani.

Migliaia di cristiani fuggono lasciando tutto da Mosul Qaraqosh e altre città della pianura di Ninive; ad Ankawa un quartiere di Erbjl città del nord dell'Iraq decine di migliaia di loro sono giunti nei giorni scorsi nella speranza di sopravvivere. "La sofferenza che abbiamo visto qui è indicibile e mi obbliga a piangere mentre vistiamo le famiglie nelle tende e ascoltiamo le loro storie" ci rivela un nostro collaboratore sul campo. "Dapprima abbiamo constatato le necessità poi abbiamo messo avviato un progetto di distribuzione di beni di prima necessità pacchi contenenti cibo non deteriorabile tipo spaghetti fagioli e pesce in scatola olio per cucinare ma anche cose utili per l'igiene tipo disinfettante cerotti sapone spazzolini dentifricio ecc." ci racconta il nostro collaboratore. Questi quasi 18.000 pacchi di aiuti che dall'inizio della crisi causata dall'ISIS in questi 2 mesi abbiamo consegnato servono per una settimana a una famiglia da 5 a 7 membri (per sapere come aiutarci a consegnare questi pacchi visita la nostra sezione FAI UN REGALO). Oltre a ciò stiamo fornendo materassi acqua potabile e altro ma soprattutto presenza e supporto dei traumi.

Una nostra inviata sul campo Lydia dall'interno dell'occhio del ciclone ci invierà una serie di messaggi che pubblicheremo sul nostro account di Facebook. "Mi sono chiesta che ci faccio qui. Ma poi ho realizzato che Dio ha un proposito. Possiamo spiegare alla chiesa libera e ai nostri sostenitori ciò che accade qui e donare loro una prospettiva di tutto questo affinché loro possano aiutare migliaia di cristiani iracheni sfollati con aiuti di prima necessità. Ma possiamo anche dire a questi fratelli e sorelle iracheni che non sono soli e che persone da tutto il mondo pregano per loro" scrive Lydia mentre si trova affianco ad un piccolo campo profughi improvvisato all'ombra di una chiesa a Erbjl. Dal giorno della visita di Lydia la comunità sta cercando di riportare il sorriso negli sfollati con giochi per bambini e adulti: "Funziona! Vedo sorrisi tutto intorno a me. Anche il mio cuore si sente sollevato".

L'emergenza è grande il bisogno anche. Sabato 23 agosto in varie parti del mondo si pregherà per i cristiani iracheni e alcuni sit-in verranno organizzati anche in Italia (in collaborazione con l'Alleanza Evangelica Italiana). Unisciti a noi e segui i resoconti di Lydia dall'Iraq nel nostro account di Facebook.
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Nigeria: anche Boko Haram crea un califfato
02-09-2014Nigeria (Nord)
Boko Haram annuncia in un video la creazione di un califfato islamico in Gwoza in perfetto stile ISIS il governo nigeriano sembra incapace di arginare la sua azione. Il gruppo terroristico attacca la città di confine di Madagali e provoca esodi tra la popolazione in gran parte cristiana. I collaboratori di Porte Aperte chiedono preghiere per i cristiani che si sentono scoraggiati per l'incertezza che devono affrontare.

Il leader del gruppo terroristico Boko Haram Abubakar Shekau in un video di 52 minuti si è pubblicamente congratulato con i combattenti per la conquista della città nord-orientale di Gwoza. Ha anche dichiarato la creazione di un califfato islamico nelle città e nei villaggi conquistati nel nord-est della Nigeria sullo stile dell'ISIS in Iraq. Gli insorti hanno issato le loro bandiere su Gwoza una città di circa 265.000 abitanti nello stato di Borno all'inizio di questo mese.

"Allah ci comanda di governare Gwoza con la legge islamica. In realtà egli ci comanda di governare il resto del mondo non solo la Nigeria e ora abbiamo iniziato" afferma Abubakar Shekau nel video confermando le mire espansionistiche di questa nuova ondata di movimenti terroristici islamici.

Come reazione al video il governo ha ribadito il fatto che l'integrità e la sovranità territoriale dello stato nigeriano sono ancora intatte. Dopo aspri combattimenti intorno Gwoza circa 480 soldati nigeriani hanno attraversato il confine con il Camerun ma il governo nega che i soldati fossero in fuga. Intanto il Camerun ha ufficialmente chiuso le frontiere con la Nigeria per contenere la diffusione di Ebola. Si aggiunga a questo che la settimana scorsa un gruppo di soldati si è rifiutato di eseguire l'ordine di combattere contro i Boko Haram asserendo che i terroristi possedevano equipaggiamenti migliori dei loro.

Intanto i Boko Haram attaccano la città di Madagali (stato di Adamawa) vicino al confine con il Camerun oltre che i villaggi vicini di Sabongari e Kafin Hausa. La strategia del terrore è sempre la stessa: sparano alla gente comune si impossessano di armi ed edifici strategici del governo locale appiccano il fuoco a case e chiese costringendo la gente alla fuga con le pallottole o con le minacce.

Boko Haram ha distrutto oltre 178 chiese in tutta Gwoza e più di 40.000 persone in maggioranza cristiani sono stati costretti a scappare per rifugiarsi a Mubi a Uba e in altre aree.

"La situazione sta sfuggendo di mano. La chiesa non può più sostenere il numero enorme di rifugiati provenienti da diverse parti del nord-est diretti a Mubi" spiega un collaboratore di Porte Aperte impegnato in queste aree pericolose per portare aiuto e supporto ai cristiani locali. I dirigenti locali della chiesa ci ripetono la stessa cosa: "Solo Dio può soccorrerci. Siamo in una situazione molto difficile".
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Somalia: ucciso il capo di Al Shabaab
09-09-2014Somalia

La Somalia è il secondo paese al mondo dove più si perseguitano i cristiani. Uno dei motivi è il gruppo terroristico Al Shabaab. E' stato ucciso il leader e subito è scattata la vendetta contro un convoglio dell'Unione Africana. I cristiani somali vivono la loro fede nella clandestinità mentre quelli del vicino Kenya (specie nelle zone di confine e costiere) tremano per l'aumento di aggressioni e intolleranza nei loro confronti.

Dopo la Corea del Nord la Somalia è il paese al mondo dove più si perseguitano i cristiani e i motivi sono molti ma sicuramente uno di essi porta il nome di Al Shabaab gruppo terroristico islamico affiliato ad Al Qaeda. In questo paese essere cristiani significa essere dei credenti nascosti: di fatto non sono mancati casi di decapitazioni pubbliche di persone scoperte con Bibbie e materiale cristiano.

Sabato scorso Al Shabaab ha confermato che il suo leader Ahmed Godane è stato ucciso da un raid aereo statunitense il primo settembre chiamando vendetta e annunciando inoltre il nome del nuovo leader del gruppo: Ahmad Umar Abu Ubaidah. Sotto la guida di Godane Al Shabaab si è fatto conoscere a livello internazionale in particolare con il tremendo attacco terroristico al centro commerciale Westgate di Nairobi (Kenya) e con altri attacchi sia in Somalia che in Uganda e Kenya. Le comunità cristiane al confine e nelle regioni della costa del Kenya hanno subito ripetuti attacchi negli ultimi tempi perpetrati proprio da questo movimento islamico che come altri sta ampliando il suo raggio d'azione. Il presidente della Somalia Hassan Sheikh Mohamud dopo aver confermato la morte del leader terrorista ha chiamato i membri di Al Shabaad ad unirsi al processo di pace offrendo amnistia a coloro che lasceranno il gruppo: la proposta di pace durerà 45 giorni. Va ricordato che la Somalia vive da anni un'instabilità endemica (anche se negli ultimi tempi si respira un miglioramento) ed è assai divisa al suo interno e che questo governo non è di certo pronto ad accettare qualcosa di diverso di uno stato profondamente islamico: non vedremmo infatti i presupposti per la libertà religiosa in Somalia anche se oggi stesso Al Shabaab fosse smantellato.

In ogni caso ieri lunedì 8 settembre il gruppo terroristico ha lanciato un attacco suicida contro un convoglio delle forze di peacekeeping dell'Unione Africana nei sobborghi di Mogadiscio. La detonazione dell'autobomba ha ucciso 12 civili e ferito 31 persone inclusi 2 soldati. Un portavoce di Al Shabaab ha definito l'attacco una vendetta per l'uccisione del loro leader confermando che continueranno ad aggredire gli obiettivi americani nella regione. Il vicino stato del Kenya è infatti un alleato strategico degli USA motivo per cui questi ultimi intervenngono nella lotta contro Al Shabaab.

In Somalia i cristiani sono costretti alla clandestinità poiché se scoperti potrebbero essere uccisi. Il vicino Kenya che si trova invece al 43° posto della WWList ha visto aumentare gli attacchi contro le comunità cristiane e crescere uno strisciante sentimento anticristiano nelle zone a maggioranza islamica.
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Bhutan: condannati 2 pastori
16-09-2014Bhutan
I due pastori Tandin Wangyal e Mon Thapa sono stati incarcerati e giudicati colpevoli per ragioni legate alla loro fede cristiana. Thapa è stato rilasciato su cauzione ma Tandin vede la prospettiva di restare in prigione per 3 anni e 11 mesi se le cose non cambieranno la settimana prossima durante il ricorso in appello. Chiediamo preghiera per lui e per Thapa per le rispettive famiglie e i credenti in questo paese.

Nel regno buddista del Bhutan i due pastori Tandin Wangyal e Mon Thapa (conosciuto anche come David Lobzang) sono stati incarcerati e giudicati colpevoli per ragioni legate alla loro fede cristiana. Molti di voi li ricorderanno poiché sono stati oggetto delle vostre preghiere e lettere qualche mese fa. Il 5 marzo 2014 infatti Tandin e Thapa sono stati arrestati sospettati di tenere incontri religiosi senza autorizzazione. Dopo alcune settimane di detenzione (e di preghiere da tutto il mondo) il 22 aprile il Procuratore Generale di Thimphu li ha rilasciati accusandoli tuttavia di aver organizzato incontri religiosi non autorizzati di aver mostrato un film (cristiano) privo della certificazione delle autorità che "monitorano" i media e di aver raccolto fondi dall'estero illegalmente.

Il 5 maggio vi è stata la prima udienza in cui i 2 pastori hanno presentato la loro difesa. La seconda udienza ha avuto luogo il 12 maggio e il Procuratore Generale ha presentato un'altra accusa in particolare per Tandin per aver richiesto fondi per uso personale accusa alla quale Tandin ha risposto nella terza udienza del 22 maggio. Porte Aperte aveva seguito la loro vicenda avviando una campagna di lettere e di preghiera in loro favore. Tutti eravamo in attesa della sentenza che purtroppo è stata pesante.

Il pastore Tandin è stato condannato a 3 anni e 11 mesi di reclusione senza diritto al rilascio su cauzione. "Mi stanno consegnando alla polizia per portarmi in prigione" ha scritto in un sms dopo la condanna: "Probabilmente non sarò più in grado di comunicare d'ora in poi". Thapa (o David) è stato invece condannato a 2 anni e 4 mesi con la possibilità di pagare una cauzione di 98.800 Ngultrum (valuta del Bhutan) cioè circa 1260 euro per essere rilasciato.

Tandin presenterà appello la settimana prossima il 22 settembre presso la corte di Samtse (Bhutan del Sud): vi chiediamo preghiere per lui! "Le speranze sono poche" ci dice una fonte locale. "Questa triste sentenza ha veramente scosso tutti quanti. Mia madre e le altre donne della nostra chiesa visiteranno la famiglia di Tandin". Nel frattempo Thapa è stato rilasciato dietro pagamento della cauzione.

Il Bhutan è al 31° posto della WWList. Su una popolazione di 774.000 persone circa il 25% risulta cristiano secondo le ricerche dei nostri collaboratori della WWList. I cristiani bhutanesi vivono con la quotidiana pressione di essere monitorati e forzati spesso a rinnegare la propria fede in una nazione a predominanza buddista. Per questo spesso i pastori tengono i culti in clandestinità.
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Arabia Saudita: prega per i sauditi
23-09-2014Arabia Saudita
Un tempo di preghiera per le difficili condizioni dei credenti in Arabia Saudita. Di seguito alcune notizie che sono anche soggetti di preghiera per questo paese da anni ai primi posti della WWList.

E' un giorno particolare oggi: in molti nel mondo pregano per l'Arabia Saudita (sempre ai primi posti della WWList) e soprattutto per i cristiani di quel paese sostanzialmente costretti a vivere la loro fede in clandestinità. Vi proponiamo una serie di soggetti di preghiera per questa nazione.

Ci sono migliaia di cristiani africani asiatici e occidentali che vivono e lavorano in Arabia Saudita. Molti di questi lavoratori stranieri (specie africani e asiatici) sono esposti a sfruttamento fisico ed economico da parte dei loro datori di lavoro sauditi (moderne forme di schiavitù). Preghiamo per questi uomini e donne stranieri in terra saudita che possano mostrare amore ed essere luce in un paese dove non vi è libertà di fede (se sai l'inglese vedi questo video)

Il 5 settembre scorso la polizia saudita ha fatto irruzione in un incontro di cristiani asiatici nella città di Khafji (confine con Kuwait): circa 30 cristiani sono stati arrestati la maggior parte rilasciati più tardi mentre il pastore e gli anziani solo alcuni giorni dopo. Preghiamo per questi fratelli e sorelle spaventati e sotto pressione.

Preghiamo per i credenti i cui coniugi non sono cristiani. Ci sono musulmani che si avvicinano alla fede cristiana e si trovano davanti al bivio di parlare o meno di questo al proprio coniuge. Alcuni lo fanno e sperimentano opposizioni rigetto e abusi. Preghiamo che loro possano dimostrare un profondo cambiamento e che questo induca i loro cari a voler conoscere di più Gesù (se sai l'inglese vedi questo video).

Riceviamo testimonianze di musulmani sauditi che hanno sognato Gesù e da lì hanno iniziato una ricerca personale. Preghiamo che questi sogni possano aumentare e che sempre più persone possano conoscere Gesù.

Preghiamo per i bambini di cristiani sauditi che crescono in due mondi contrapposti: a scuola imparano l'islam e la cultura della nazione mentre a casa imparano di Gesù e della Bibbia. Se qualcuno viene a conoscenza della fede della loro famiglia possono incorrere in persecuzioni di vario genere.

Pregate per gli ex musulmani convertiti al cristianesimo che possano trovare comprensione e accettazione attorno a loro in particolare dai capo famiglia poiché questi padri musulmani sono coloro che possono fare la differenza per i neocristiani tra l'essere perseguitati o sperimentare un minimo di libertà e accettazione.

"Abbiamo qualche buon contatto con singoli uomini ma è difficile averne con famiglie intere" ci racconta un credente dall'Arabia Saudita. Preghiamo affinché possano esserci famiglie intere unite ad avvicinarci al Vangelo affinché possano essere una testimonianza compatta dell'amore di Gesù nel loro difficile contesto sociale.
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Siria: rimanere per servire
30-09-2014Siria
Da una stima almeno 450.000 cristiani hanno lasciato il paese. Altri rimangono e si prodigano insieme a Porte Aperte a servire la Chiesa siriana come Fathi. Continua la nostra azione diplomatica nelle sedi internazionali.

"Quasi ogni giorno saluto uno della mia chiesa che se ne va" spiega un nostro collaboratore siriano in Siria. Circa il 25% dei cristiani siriani ha lasciato il paese. Questo è un dato che il nostro collaboratore ha raccolto grazie alla rete di leader di chiesa della nostra missione. Non ci sono dati ufficiali a cui attingere per sapere effettivamente quanti siano scappati dal paese quanti siano rifugiati interni (quindi spostatisi solo di zona rimanendo in Siria) e quanti invece siano semplicemente rimasti. Inutile provare ad avere poi una stima dei morti. I dati raccolti dai nostri operatori tengono in considerazione che in alcune zone i cristiani sono stati colpiti più che in altre e dalle risposte pervenuteci si stima appunto un 25% quelli che hanno lasciato la Siria.

Prima della guerra i cristiani in Siria erano l'8% di una popolazione di più di 22 milioni di abitanti: quindi c'erano indicativamente 18 milioni di cristiani (stima in eccesso). Perciò circa 450.000 cristiani secondo dati difficili da stimare sono i cristiani fuggiti a causa di bombe estremismo violenza e fame. Un disastro! Tre milioni di rifugiati siriani solo nelle nazioni confinanti l'IS o ISIS che domina una parte del territorio e centinaia di altri gruppi armati che combattono (oltre alle forze governative).

Ma c'è chi rimane. Chi imbraccia l'amore per opporsi alla violenza. Fathi per esempio ci dice: "No non ho intenzione di lasciare il mio paese". E' un giovane cristiano sulla trentina che sta giocando un ruolo chiave nell'opera di soccorso ai rifugiati interni portata avanti da Porte Aperte. "Ogni giorno vedo coi miei occhi quanto possiamo aiutare le persone". Questo nostro operatore lavora ad Aleppo una città scenario di forti scontri dove regna l'insicurezza con lo spettro IS all'orizzonte. "Naturalmente dall'altro lato c'è la mia famiglia sono preoccupato per le loro vite ma non per la mia. In questi anni il Signore mi ha protetto nel passaggio ai checkpoint e negli spostamenti. Questo mi ha spinto a continuare ma anche vedere quanto possiamo fare realmente la differenza attraverso l'opera che stiamo svolgendo".

Porte Aperte è impegnata sul campo in favore dei cristiani siriani da ben prima della guerra. Ma come molti di voi sanno siamo attivi a livello internazionale per richiamare l'attenzione sulla vulnerabilità dei cristiani in Siria. Abbiamo deciso tramite la nostra base nel Regno Unito di unirci ad altre 38 organizzazioni non governative in una campagna che mira a richiedere una forte azione diplomatica per proteggere i civili siriani dalla guerra. L'idea è quella di riportare i civili cioè le persone al centro del dibattito internazionale (specie in sede ONU) tra tanti allarmi scenari geopolitici e interventi militari vorremmo che non mancasse mai l'attenzione per la persona. Naturalmente l'attenzione è su tutti i civili. Il nostro apporto sarà quello di essere la voce dei civili cristiani doppiamente vulnerabili a causa della loro fede in Cristo in un contesto islamico immerso nel caos. Se vuoi saperne di più vai sul sito (in inglese) www.withsyria.com
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Pakistan: anche i bambini affrontano la persecuzione
07-10-2014Pakistan
La Bibbia ci dice che tutti coloro che seguono Gesù Cristo saranno perseguitati ma è difficile realizzare che anche i bambini possano essere perseguitati... La storia di Mikal ci mostra questa amara realtà.

Mikal (nome cambiato per ragioni di sicurezza) è un bambino di sette anni che vive in Pakistan. Anche se la scuola che frequentava è pubblica l'80% del suo tempo era impegnato negli studi islamici e solo il 20% della sua giornata era occupato da materie come matematica storia o scienze. Inoltre anche nei libri di testo di queste materie era promosso l'islam e in alcuni casi si attaccavano i cristiani e le altre minoranze religiose affermando che di loro "non ci si può fidare".

Oltre che dallo studio del Corano la vita scolastica di Mikal era caratterizzata dal bullismo dei suoi compagni di classe a causa della sua fede cristiana. Gli altri studenti lo isolavano e non aveva neanche un amico. Quasi ogni giorno durante la ricreazione i suoi compagni lo circondavano e lo chiamavano "infedele" o "impuro". Gli dicevano anche che tutti i cristiani sono maiali o scimmie. Così Mikal ha cominciato a credere che ci fosse qualcosa di sbagliato in lui e nella sua fede ed ha iniziato ad essere depresso.

Il bullismo si è esteso ai genitori dei suoi compagni che hanno iniziato ad infastidire la famiglia di Mikal. Anche i talebani numerosi nella sua città sono venuti a sapere dell'esistenza di questa famiglia cristiana e hanno iniziato a minacciarla con il messaggio: "Se non vi convertirete faremo rapire i vostri due figli". Successivamente sono arrivate le minacce di morte per tutta la famiglia.

Il padre di Mikal è stato sul punto di reagire: "Volevo comprare una pistola per difendere la mia famiglia ma ero combattuto perché Gesù ci dice di porgere l'altra guancia". L'unica cosa che poteva fare era chiedere saggezza a Dio.

Il Signore ha ascoltato il suo grido. I talebani non hanno attaccato la famiglia ma il padre di Mikal ha capito che dovevano spostarsi da quella regione. Hanno preso alcune delle loro cose e se ne sono andati per sempre.

Per favore prega per Mikal e per la sua famiglia. Anche se ha solo sette anni questo bimbo ha visto la persecuzione più di quanto molti di noi possano immaginare. Pregate che Dio doni a suo padre la saggezza nel decidere cosa fare per il futuro.
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Nigeria: le ragazze di Chibok
14-10-2014Nigeria (Nord)
Ormai 6 mesi fa i Boko Haram rapivano le ragazze di Chibok. Ricordiamole e preghiamo per loro e le loro famiglie consapevoli che purtroppo non sono le uniche!

Oggi sono esattamente 6 mesi che le ragazze di Chibok sono state rapite dai Boko Haram. Durante la notte del 14 aprile 2014 infatti militanti del movimento terroristico islamico Boko Haram hanno attaccato la scuola secondaria statale di Chibok Borno (Nigeria) e sequestrato più di 250 ragazze. Alcune sono scappate alcune sono morte ma 230 sono semplicemente sparite nelle mani di questi estremisti. Porte Aperte non ha dimenticato queste ragazze e continua a lottare in preghiera per loro e i loro genitori.

"Ci sono molte ragazze rapite oltre a quelle della scuola Chibok... Inizialmente i Boko Haram rapivano le ragazze perché i combattenti non potevano tornare a casa dalle loro mogli. Le ragazze raccontano come sono state violentate ogni giorno settimana dopo settimana. Alcune non sono sopravvissute alla prova. Le ragazze fuggite raccontano storie strazianti di stupri e abusi. Sono traumatizzate e richiedono cure mediche e consulenza. Queste ragazze sono la testimonianza terribile della verità sui rapimenti " conferma il dott. Stephen Davis un religioso australiano che ha trascorso mesi in Nigeria cercando di negoziare il rilascio delle ragazze. Tramite i nostri collaboratori Porte Aperte vuole stare al fianco di queste vittime della follia estremista e ai loro familiari.

Ci sono stati segnalati avvistamenti e il governo continua a rinnovare le promesse di liberare le ragazze presto ma appare chiaro che non sia cosa semplice. A parte il fatto che un tentativo di salvataggio potrebbe essere troppo rischioso i negoziati si sono dimostrati altrettanto complessi. Il gruppo Boko Haram non è compatto trattare con un loro negoziatore non necessariamente porta a qualcosa di concreto.

Da anni ormai Porte Aperte parla dei rapimenti di giovani donne in Nigeria come parte di una precisa strategia di islamizzazione forzata. Al principio anni fa le storie erano quasi troppo crudeli da comprendere e ogni nostra fibra desiderava che i rapporti giunti dal campo non fossero veri. Purtroppo erano e sono veri. Vi chiediamo di pregare per queste ragazze che rimangono nelle mani dei Boko Haram e per le loro famiglie.
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Tanzania: cresce l'intolleranza in alcune aree
21-10-2014Tanzania
Gli eventi internazionali sembrano alimentare l'intolleranza nei confronti dei cristiani ben oltre ai territori scenario delle guerre e degli attentati terroristici. Un gruppo di aggressori non identificati ha ucciso un cristiano e ne ha ferito un altro mentre stavano pregando nella chiesa delle Assemblee di Dio in Bukoba (Tanzania). I cristiani della città ricevono minacce da musulmani che vogliono diminuire la presenza cristiana nell'area.

L'estremismo islamico sta penetrando in aree sempre più ampie in Africa facendo proseliti negli strati sociali più disperati. Mentre erutta la violenza nella Nigeria del Nord riceviamo notizie preoccupanti da vari paesi prima poco presenti nelle nostre informative. Il 9 ottobre scorso un gruppo di aggressori non identificati ha ucciso un cristiano e ne ha ferito un altro mentre questi stavano pregando nella chiesa delle Assemblee di Dio in Bukoba (Tanzania nord-est).

Dioniz Ng'wandu (31 anni) insegnante di scuola media si era unito al pastore Faustine Joseph a un fratello di nome Temistores (25 anni) e a un altro credente (di cui non conosciamo il nome) per un turno (dalle 3 alle 6 del mattino) di una veglia di preghiera organizzata dalla loro comunità. Finito il turno di preghiera il pastore Faustine e l'altro credente si sono allontanati dalla chiesa mentre Dioniz e Temistores sono rimasti a pregare qualche minuto in più. Circa 30 minuti dopo il pastore Faustine è stato informato che un gruppo di aggressori non identificati avevano fatto irruzione nella chiesa uccidendo Dioniz con un oggetto contundente e ferendo gravemente Temistores subito ricoverato all'Ospedale Regionale di Kagera. Quando ha ripreso conoscenza Temistores ha raccontato di ricordarsi solo dei volti mascherati degli aggressori che gli intimavano di non muoversi. Nulla è stato rubato o distrutto dalla chiesa.

Il pastore Faustine ha detto che vari membri di chiesa stanno da tempo ricevendo minacce da musulmani non locali che ora risiedono a Bukoba i quali hanno giurato che faranno di tutto per diminuire il numero di cristiani presenti nell'area. Bukoba è una città di 100.000 abitanti a predominanza musulmana situata sulle rive del Lago Vittoria non molto distante da Kigoma che è considerata un centro per i musulmani più estremisti.

Dioniz vittima di questa crescente intolleranza lascia una moglie Faith e due bambini Michael (4 anni) e John (2 anni). Le autorità locali stanno investigando ma nella comunità cristiana locale serpeggia la paura. Gli eventi internazionali di questi mesi legati ai movimenti estremisti islamici sembrano alimentare con forza l'intolleranza nei confronti dei cristiani ben oltre ai territori scenario delle guerre e degli attentati terroristici.
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India: macroscopiche discriminazioni
28-10-2014India
Il Ministro della Giustizia Sociale in India intende mantenere la forte discriminazione in atto nei confronti dei cristiani più poveri. I cristiani risultano dunque "più intoccabili degli intoccabili".

L'India non dovrebbe estendere gli aiuti per lavoro ed educazione ai cristiani più poveri ha affermato il Ministro della Giustizia Sociale indiano Thavar Chand Gehlot. L'India si dimena ancora tra le pulsioni radicali di parte dell'elettorato e la necessità di un ulteriore progresso anche nel campo dei diritti umani. Le parole del Ministro di Giustizia Sociale Gehlot al giornale Times of India stroncano le speranze di un miglioramento della condizione dei cristiani che fanno parte della classe sociale dei cosiddetti dalit (o intoccabili) i più poveri e vulnerabili del sistema di caste indiano. La richiesta di estendere ai cristiani più poveri gli aiuti in termini di accesso al lavoro e all'educazione che normalmente sono destinati agli indiani indù sikh e buddisti trova il muro di questo ministro ovviamente non solo in questa battaglia ma supportato dall'ala più intransigente del paese.

Vi è una causa in atto per questa forte discriminazione religiosa contro i cristiani (e i musulmani) più poveri che giace nei cassetti della Corte Suprema Indiana. "La Costituzione indiana afferma chiaramente che i cittadini non saranno discriminati per la loro religione" afferma Sunil Raj Philip segretario esecutivo della Commissione sui Dalit del Consiglio Nazionale delle Chiese in India e pastore della Chiesa del Sud India. "Nessuno può scappare dal sistema di caste indiano convertendosi a un'altra religione" continua Sunil Raj.

Si stima che vi siano milioni di cristiani dalit che tengono nascosta alla società la loro fede per paura di perdere l'accesso ai benefici statali per lavoro ed educazione e rimanere senza nulla reietti e addirittura intoccabili per il resto della società. La condizione di dalit decreta l'impossibilità per queste persone di avere o aspirare a un futuro (stiamo parlando dei due terzi dei cristiani indiani ossia decine di milioni di credenti). Sebbene l'India non abbia una religione di stato di fatto l'induismo nacque qui e circa l'80% della popolazione lo pratica. I nazionalisti indù hanno profonda influenza politica e gli attivisti per i diritti delle minoranze in testa quelli cristiani (di cui noi ci occupiamo) non si aspettano miglioramenti nel breve periodo. I cristiani risultano dunque più intoccabili degli intoccabili.
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Nigeria: per ora nessun rilascio delle donne di Chibok
04-11-2014Nigeria (Nord)
In un video Boko Haram nega ogni cessate il fuoco e rilancia lo straziante monito contro i cristiani. Il destino delle ragazze di Chibok è ancora nelle mani di questi terroristi. Il governo nigeriano supportato da altri sembra continuare i negoziati resi difficili dalle fazioni interne e dal contesto sociale e geografico.


"Le abbiamo fatte sposare e sono tutte nelle case dei loro mariti... Le oltre 200 ragazze rapite a Chibok si sono convertite all'islam che confessano essere la migliore religione. I loro genitori o lo accettano e si convertono o possono morire" sono le parole di un uomo che afferma di essere il leader di Boko Haram Abubakar Shekau in un video distribuito ai media alcuni giorni fa. Secondo un rapporto della Reuters il video è stato girato in stile classico Boko Haram ma chi parlava era troppo distante per distinguerne la faccia. Il portavoce ha inoltre negato l'esistenza di un accordo sul cessate il fuoco con il governo. "Chi dice che dialoghiamo o discutiamo con qualcuno? State parlando con voi stessi?" afferma l'uomo nel video. Non c'è stata risposta immediata da parte del governo nigeriano che la settimana scorsa aveva continuato a nutrire la speranza che l'accordo di pace annunciato il 17 ottobre avrebbe retto.

L'insicurezza nel nord-est della Nigeria continua con ulteriori rapimenti di donne e saccheggi così come pare continuino i negoziati con alcuni esponenti dei Boko Haram. Alcuni giorni fa è stata attaccata la città di Mubi (stato Adamawa) sono state uccise decine di persone mentre a migliaia sono state costrette a fuggire; i miliziani hanno rapinato banche bruciato il mercato principale e issato la loro bandiera nera su un palazzo dell'amministrazione locale. Alcune migliaia di cristiani in fuga dagli attacchi di Boko Haram nello stato di Borno meridionale avevano trovato rifugio proprio a Mubi. "Il figlio del capo distretto che è nello staff della magistratura locale è stato decapitato davanti a suo padre" ha riferito Isaac un collaboratore di Porte Aperte. "Oltre 6.000 persone sono state segnalate in fuga da Mubi. Anche le persone che erano negli ospedali hanno dovuto correre per salvarsi la vita! Il nostro personale ha sentito che gli insorti stanno progettando pubbliche amputazioni delle mani. Anche se non siamo stati in grado di confermare questi rapporti indicano le condizioni che dovranno affrontare quelli intrappolati a Mubi. Molti degli sfollati sono fuggiti in Camerun o si sono diretti verso il campo profughi a Yola la capitale dello stato di Adamawa. Ma non si sentono al sicuro perché i Boko Haram si sono vantati di voler attaccare presto anche Yola. Ci sono state minacce di attentati persino al campo profughi spingendo molti a partire per Numan una città a circa 48 km da Yola" spiega ancora il nostro Isaac. "Abbiamo ricevuto diverse chiamate dal campo profughi di Yola che chiedono preghiere affinché Dio intervenga nella loro situazione. Siamo a conoscenza di almeno 16 bambini che hanno perso entrambi i genitori negli attacchi ai villaggi" ha concluso Isaac.

I negoziati devono fare i conti con le fazioni interne ai Boko Haram e col fatto che ad approfittare delle scorrerie dei miliziani sono in molti specie bande criminali o cittadini consenzienti.
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Iraq: non c'è più futuro nella nostra terra
11-11-2014Iraq
Voci direttamente dai campi profughi nel nord dell'Iraq ci presentano una situazione di immani difficoltà. Sempre più vedono la fuga come unica via d'uscita per un futuro.

L'inverno è vicino e migliaia di cristiani iracheni saranno costretti a viverlo in tende e rifugi improvvisati come profughi interni nel loro stesso paese lontani dalle loro case abbandonate in fretta e furia per salvarsi dai miliziani dell'IS. Serpeggia nei campi profughi del nord dell'Iraq un sentimento sempre più diffuso: non c'è più futuro nella nostra terra. "I primi giorni e settimane la gente qui pensava ancora alla propria casa. Ma ora dopo mesi di vita in queste condizioni molti hanno perduto questo sentimento. Sanno che le loro case sono state saccheggiate ma non solo dai miliziani dell'IS" afferma un operatore di un campo profughi allestito in una chiesa. "Sanno che molte delle loro proprietà sono state rubate da persone comuni che vivono nei villaggi vicini. Questo distrugge ogni speranza di ritorno. Le comunità sono state distrutte dall'interno" conclude sconsolato.

"Esiste una soluzione veloce" ci racconta Rajih responsabile di un campo profughi con 350 famiglie (80% cristiane) allestito sui piani alti di un grande centro commerciale vicino al centro storico di Erbil (nord Iraq). "La soluzione più veloce è scappare tutti da qui!". Nelle sue parole non vi è solo una provocazione ma il disperato affanno di aver a che fare ogni giorno con tutta questa ingiustizia e miseria. Una giovane donna fuggita da Qaraqosh a inizio agosto di nome Jala ci dice: "Prima abbiamo vissuto in tende poi in un edificio in costruzione. Ora ci siamo spostati in un appartamento fuori Erbil ma è troppo costoso per noi e siamo tutti senza lavoro". Questi profughi infatti sono di lingua araba vengono dalla pianura di Ninive e ora si trovano nel nord Iraq il Kurdistan dove si parla curdo una lingua completamente diversa. "Se vogliamo lavorare dobbiamo parlare curdo ma noi parliamo arabo. E gli affitti sono troppo costosi per noi" ripetono in molti disperati e impotenti.

Nasir un giovane cristiano iracheno padre di due bimbi non è d'accordo con chi dice di lasciare l'Iraq: "Dio ci vuole qui e noi staremo qui. Ma molte famiglie che conosciamo non vedono futuro per loro e i loro bambini". Nasir si muove con la sua auto nel cui specchietto retrovisore interno capeggia una piccola croce: è fiero della propria fede in essa ritrova il senso di tutta questa afflizione e la forza per affrontarla. Youssef invece un altro rifugiato interno scappato da Qaraqosh ci spiega che non vede come potrebbe tornare a casa sua in queste condizioni: "Prima l'intera Mosul deve essere liberata dall'IS".

La situazione in Iraq è allarmante; questo paese si sta dissolvendo. Molti cristiani iracheni stanno perdendo la speranza di poter ritornare alle loro case; il loro fondi personali si esauriscono e opportunità di lavoro non ce ne sono nelle zone dove sono fuggiti. Grazie al vostro aiuto vogliamo continuare a soccorrerli e a permettere loro di affrontare questo inverno con maggiori speranze.
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Iran: arresti e condanne nell'era Rouhani
18-11-2014Iran
Vi aggiorniamo sulla situazione di alcuni cristiani iraniani arrestati. Continuiamo a pregare per la situazione in Iran e per le opposizioni che sperimenta la chiesa in questo paese.

Dai cristiani iraniani riceviamo continui ringraziamenti per le preghiere per i credenti in carcere. Il 2014 non è un anno facile per i cristiani iraniani. Ecco alcuni aggiornamenti importanti su alcuni fratelli. Siamo contenti che il 10 novembre scorso sia stata concessa la libertà condizionata a Homayoun Shokouhi mentre chiediamo preghiere per Masoud Rezai chiamato a presentarsi in carcere per scontare una sentenza di 5 anni. Cosa hanno commesso questi fratelli?

Ebbene Homayoun sua moglie Fariba e suo figlio Nima erano tra i 7 credenti arrestati a Shiraz l'8 febbraio 2012 quando la loro riunione di preghiera era stata interrotta da un'irruzione delle autorità. In un altro luogo un altro membro di questa chiesa in casa era stato arrestato in contemporanea segno che si trattava di un raid premeditato contro questo gruppo di cristiani. A giugno 2012 gli 8 arrestati erano stati trovati colpevoli di "partecipare a una chiesa in casa diffondere il cristianesimo avere contatti con organizzazioni straniere fare propaganda contro il regime e turbamento della sicurezza nazionale" (accuse usate spesso contro i cristiani). Homayoun e altri 3 erano stati condannati a 3 anni e 8 mesi di prigione. Un altro Mohammad-Reza era stato rilasciato con la condizionale.

Grazie al ricorso in appello alla corte di Shiraz Homayoun è stato rilasciato in libertà condizionata dopo aver già scontato 2 anni e 8 mesi di detenzione nel carcere Adel-Abad. Di quel gruppo rimangono ancora in carcere Mojtaba e Vahid.

In un altro raid simile 9 membri della Chiesa dell'Iran erano stati arrestati a Shiraz nell'ottobre 2012. Uno fu subito rilasciato gli altri furono condannati a sentenze che andavano da 1 a 6 anni di prigione (una di queste fu poi stralciata). Rigettato l'appello del marzo 2014 quattro di loro (Shahin Mohammad Suroush e Mehdi) hanno iniziato a scontare la loro pena. Il 9 novembre come anticipato Masoud Rezai si è dovuto presentare in carcere per iniziare a scontare 5 anni. Anche gli altri 2 fratelli condannati Eskander e Bijan a breve dovranno fare lo stesso. Preghiamo per questi fratelli e per tutti i cristiani iraniani.
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Colombia: 10 nuovi battezzati al centro per bambini
25-11-2014Colombia
Nonostante la situazione rimanga piuttosto tesa fra governo e gruppi rivoluzionari armati e la persecuzione per i cristiani indigeni non accenni a diminuire la notizia di 10 ragazzi battezzati nel centro per bambini gestito dalla nostra organizzazione non può che rallegrarci!

Dopo quasi 50 anni di guerra civile e circa 2 di negoziazioni fra governo colombiano e gruppi armati appartenenti alle FARC (Forze Armate Rivoluzionarie Colombiane) il processo di pace sembra essere di nuovo ad un punto morto. Infatti è di 5 giorni fa (20 novembre 2014) la notizia che il Presidente Colombiano Juan Manuel Santos ha voluto interrompere ogni dialogo di pace con le FARC a seguito del rapimento di un generale dell'esercito Ruben Alzate da parte della guerriglia.

Ma questo è solo uno dei motivi di preoccupazione per i cristiani indigeni colombiani! Come potete leggere nel profilo dedicato a questa nazione sul nostro sito quella della guerriglia è solo una parte delle fonti di persecuzione che colpiscono i cristiani in questo bellissimo paese del Sud America.

I gruppi paramilitari sia rivoluzionari che anti-rivoluzionari e i narcotrafficanti vivono in Colombia un contesto di impunità e regnano in modo quasi incontrastato su alcune zone della nazione. Di fronte alla violenza e all'illegalità i cristiani rappresentano per il loro modo di vivere coerente con gli insegnamenti dell'Evangelo un antagonista diretto alle organizzazioni criminali.

Un'altra fonte di persecuzione per i cristiani appartenenti alle tribù indigene è quella derivante dall'antagonismo tribale. Quando qualcuno si converte al cristianesimo all'interno di molti gruppi etnici indigeni viene totalmente escluso dai servizi sociali di base e subisce talvolta torture prigione e sfollamento.

In questo quadro poco rassicurante emerge però una realtà meravigliosa. E' quella del centro per bambini gestito dalla nostra organizzazione grazie al contributo dei nostri sostenitori. Qui i figli di molti cristiani che sono perseguitati in tutto il paese vengono accolti istruiti e aiutati a crescere sia fisicamente che nella conoscenza del Signore Gesù. Ed è quindi con gioia immensa che possiamo raccontarvi che 10 di questi ragazzi hanno fatto una scelta di vita e hanno deciso di testimoniare con il battesimo di voler diventare dei cristiani dei nuovi discepoli di Gesù! Preghiamo che Dio li sostenga nel percorso che stanno iniziando!
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Nigeria: ragazze di Chibok usate come kamikaze?
02-12-2014Nigeria (Nord)
L'escalation di attacchi e colonizzazione in atto nel nord della Nigeria continua senza sosta. Voci non confermate dicono che i Boko Haram starebbero utilizzando per gli attentati suicida alcune delle ragazze rapite a Chibok. Facciamo il punto riportandovi solo i più recenti attentati. La comunità cristiana del nord-est del paese è allo stremo.

L'escalation di attacchi e vera e propria colonizzazione in atto nel nord della Nigeria continua senza sosta. L'avanzata dei Boko Haram ha subito un'ulteriore accelerazione denotando la complessità della strategia del terrore in atto. Solo ieri mentre svariati attacchi venivano eseguiti a Damaturu (capitale dello stato di Yobe) 2 attentatori suicida si facevano esplodere in un mercato affollato di Maiduguri (capitale dello stato di Borno): a quanto pare sarebbero state 2 ragazze a farsi esplodere uccidendo almeno 6 persone e ferendone 40. Voci non confermate circolano circa il fatto che i Boko Haram starebbero utilizzando per gli attentati suicida proprio alcune delle ragazze rapite a Chibok ma ripetiamo non ne abbiamo conferma: ciò che rimane concreto e reale è che le famiglie di queste povere ragazze aggiungono dolore a dolore ricevendo queste notizie non sicure.

Un attentato simile aveva ucciso 78 persone qualche giorno prima (il 25 novembre) mentre in scontri di questi giorni almeno 30 miliziani dei Boko Haram sarebbero stati uccisi dalle forze governative. Nel frattempo il gruppo terroristico sta letteralmente conquistando alcune città nel sud dello stato di Borno autoproclamando il califfato. Dalle città sotto assedio giungono informazioni frammentate; in alcuni casi le forze governative hanno la meglio ma in molti altri no. A Shani (Borno) dozzine di persone sono state uccise dai terroristi a cavallo di motociclette i quali hanno dato alle fiamme case e un paio di edifici pubblici. Hanno poi fatto il giro del mondo le immagini dell'attentato alla moschea centrale di Kano il cui leader islamico si era più volte espresso contro le follie dei Boko Haram: le decine e decine di morti (anche bambini) rappresentano un nuovo fronte della strategia di questi terroristi.

Purtroppo la lista potrebbe continuare lunghissima solo prendendo in considerazione il mese appena concluso di novembre. La Nigeria se nel sud a maggioranza cristiana vive una relativa pace nel nord si vede sconvolta da questa follia colonizzatrice dei Boko Haram e purtroppo dei tanti sostenitori e approfittatori che gravitano attorno a questo movimento islamico. Il governo non riesce ad arginare la sua avanzata. I cristiani sono uno degli obiettivi primari e sempre più martiri si aggiungono alla memoria di questo paese.
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Corea del Nord: non dimentichiamoli
09-12-2014Corea del Nord
Persiste il folle regime dei Kim. Sono migliaia i cristiani incarcerati. Porte Aperte aiuta sia nel paese che fuori. Vi chiediamo continue preghiere per questa difficile e pericolosa opera tra i nordcoreani.

Kim Jong-Un possiede un enorme esercito di schiavi. Centinaia di migliaia di persone sono imprigionate nei suoi campi di lavoro forzato al completo servizio degli interessi del regime con zero diritti umani. Tra loro ci sono migliaia di cristiani incarcerati per la loro fede in Gesù. Alcuni permangono in questi campi di concentramento (per dimensioni alcuni sono più grandi dei famosi campi nazisti di Auschwitz-Birkenau) per meno di un anno altri per decadi altri ancora fino alla morte.

Nell'opera sul campo Porte Aperte incontra di continuo ex prigionieri di questi campi come il fratello Chin-Hwa sostenuto finanziariamente dopo la sua fuga o la sorella Jun giunta alla fede in una delle nostre case sicure in Cina dopo la sua fuga dalla Corea del Nord. Abbiamo aiutato Jun con cura pastorale seminari biblici e supporto finanziario e quando poi è tornata nella sua terra per diffondere la Buona Novella è stata arrestata: una volta rilasciata è fuggita nuovamente in Cina e l'abbiamo rivista con gioia. Abbiamo fatto lo stesso con Eun-Jeong poi arrestata all'inizio di quest'anno: oggi preghiamo per lei affinché possa uscire da quell'incubo presto.

C'è chi sostiene che si sia di fronte a un intero popolo reso schiavo vista la cronica mancanza di libertà fondamentali. Quel che tuttavia è certo è che i cristiani devono tenere la loro fede segreta se vogliono poterla vivere. Porte Aperte si occupa di loro distribuendo cibo medicine vestiti e beni di prima necessità aiutando i leader con la distribuzione di libri e materiale di studio creando programmi radio e provvedendo educazione biblica per i rifugiati in Cina. Tutto ciò è svolto nel segreto e sotto enorme pressione e dobbiamo ringraziare Dio per i frutti. Vi è infatti una chiara consapevolezza in molti cristiani nordcoreani riguardo il loro futuro: quando finalmente le frontiere del loro paese si apriranno saranno chiamati a portare il Vangelo nei luoghi ove ancora non è possibile parlare di Cristo. "Ci sono molti ostacoli nel nostro quotidiano; ma noi abbiamo Gesù che è la via la verità e la vita. Per questo non dobbiamo preoccuparci o essere scoraggiati. Stiamo percorrendo la via verso il Padre celeste. Questa via è un glorioso e sacro viaggio con Gesù. Combattiamo dunque il buon combattimento della nostra fede e afferriamo la vita eterna a cui siamo chiamati. Stiamo pregando con fede per tutti i credenti fuori dal nostro paese" ci riporta uno dei nostri contatti interni al paese.

Vi chiediamo continue preghiere per questa difficile e pericolosa opera tra i nordcoreani.
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Iran: due cristiani rilasciati!
16-12-2014Iran
Vi sono decine di cristiani nelle carceri iraniane a causa della loro fede. Ma oggi ci rallegriamo del rilascio di Reza e Abdolreza che non dovranno scontare i 6 anni di reclusione comminati dalla precedente sentenza.

Vi sono decine di cristiani nelle carceri iraniane a causa della loro fede. Oggi vi riportiamo una buona notizia che ci giunge direttamente da questo paese difficile per i cristiani: sono stati rilasciati Abdolreza (Matthias) Haghnejad e Reza (Silas) Rabbani due fratelli accusati formalmente il 20 ottobre scorso di "azioni contro la sicurezza nazionale" e "creazione di una rete per abbattere il sistema" tipiche accuse utilizzate contro i cristiani per ridimensionare o eliminare il fenomeno della diffusione del cristianesimo nella Repubblica Islamica.

Assieme al pastore Behnam Irani (a cui alcuni di voi hanno inviato lettere) Reza e il pastore Abdolreza tutti membri del movimento della "Chiesa di Iran" erano stati giudicati colpevoli con una sentenza di ben 6 anni di prigione da scontare in un carcere di una zona remota dell'Iran. In seguito agli appelli in tribunale del 24 novembre e 9 dicembre scorsi le accuse contro Reza e il pastore Abdolreza sono decadute e quindi sono stati liberati. Reza diacono della chiesa era stato arrestato a Karaj in 5 maggio 2014 e maltrattato violentemente durante gli interrogatori. Il pastore Abdolreza invece era stato arrestato la prima volta nel maggio 2011 ma le accuse erano decadute; nei mesi e anni successivi aveva dovuto subire frequenti convocazioni delle autorità durante le quali era stato più volte pesantemente maltrattato oltre che minacciato. Il 5 luglio 2014 infine era stato detenuto in seguito all'arresto di altri membri della sua chiesa.

Secondo una fonte vicina ai due rilasciati questi sono dei casi evidenti in cui l'indignazione internazionale e le campagne di lettere e di attenzione mediatica hanno giocato un ruolo essenziale nel loro rilascio. Non sempre funziona così (ci teniamo a dirlo) poiché a volte maggiore attenzione non porta a buoni risultati. Ma oggi ci rallegriamo del rilascio di Reza e Abdolreza. Chiediamo preghiera e vicinanza per il pastore Behnam Irani (che rimane in carcere) e per tutti gli altri prigionieri a causa della loro fede che possano essere trattati con rispetto e dignità e che tutti possano sperimentare di nuovo la libertà.
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Siria: al loro fianco
23-12-2014Siria
In Siria grazie a voi Porte Aperte c'è. Nel corso del 2014 circa 9.000 famiglie al mese sono state sostenute con beni di prima necessità. La qualità del nostro intervento deriva dal fatto che Porte Aperte era già presente prima della guerra.


In Siria l'emergenza è continua. E Porte Aperte grazie al vostro supporto c'è. Nel corso del 2014 circa 9.000 famiglie al mese sono state da noi sostenute con beni di prima necessità. Ma la nostra presenza in Siria risale a ben prima di questa devastante guerra civile e dell'avanzata dell'IS.

A proposito di questo il 2003 fu un anno particolare poiché le chiese in Siria si trovarono migliaia di rifugiati iracheni bussare alle loro porte in cerca di aiuto dopo l'inizio della cosiddetta seconda guerra del Golfo. Decidemmo di rispondere alla richiesta di maggior coinvolgimento delle chiese siriane. "Iniziammo anche a sostenere le chiese con distribuzione di Bibbie e materiale cristiano oltre che con seminari formativi" ci racconta Roger (pseudonimo) un nostro storico collaboratore in loco. "Nessuno poteva sapere cosa sarebbe successo in Siria di lì a qualche anno. Oggi nel mezzo di questo conflitto vediamo quanto furono essenziali quegli anni per costruire una rete di relazioni e collaborazioni fidate con molte chiese nel paese". Fu chiaro sin dai primi momenti di questo conflitto che all'orizzonte giungeva una tempesta di proporzioni impensabili. "Decidemmo di camminare fianco a fianco con i cristiani siriani con un approccio olistico: dunque non dando solo cibo e beni di prima necessità ma investendo anche nella distribuzione di Bibbie e materiale cristiano e in molti tipi di seminari formativi in svariati campi" continua Roger. Profughi interni e dall'Iraq vittime di orrori indicibili famiglie intere in fuga e private di ogni avere bombardamenti e scempi di ogni tipo il popolo siriano in breve si è trovato in un inferno in terra. 45 mesi di guerra più di 200.000 persone uccise stime parlano di oltre un milione di feriti mentre secondo l'UNHCR circa 33 milioni di siriani sono fuggiti come profughi nelle nazioni vicine.

"Mia figlia è nata in questa tenda ed è morta poco dopo. Non potrete incontrarla perché non tornerà mai più. Si chiamava Arwa e vi sareste sicuramente innamorati di lei. Non ho una sua foto il mondo non sa che è esistita. Tutti noi siriani siamo diventati dei numeri numeri che diminuiscono e aumentano" afferma Alexa una madre devastata dalla morte della figlia di 4 mesi uccisa dal freddo persistente nelle tende del campo profughi dove erano alloggiati. Anche questa è la Siria oggi.

"Riesco a vedere come il nostro lavoro insieme stia facendo la differenza" ci racconta Fathi da Aleppo. "Dobbiamo andare avanti. Sono così felice di vedere lavorare fianco a fianco cristiani di diverse denominazioni e chiese". Prepariamo queste persone a lavorare con i bambini in contesti così duri a scoprire i traumi dei più piccoli e degli adulti così come a gestire al meglio i soccorsi materiali. Le chiese hanno deciso di non aiutare solo i cristiani ma di mostrare l'amore di Gesù aiutando anche musulmani e chiunque altro abbia bisogno. E molti rimangono profondamente toccati da questo esempio. "Molti cristiani hanno lasciato il paese" ci ricorda Roger. Al contempo però ci sono chiese gremite di nuove persone durante i servizi.

Nel 2015 Porte Aperte continuerà a rimanere al fianco dei cristiani siriani offrendo aiuti seminari e distribuzione di materiale cristiano. Ci siamo e non abbiamo intenzione di andarcene.
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Celebrare la fedeltà di Dio
30-12-2014

Il 2014 è stato un anno difficile per la Chiesa perseguitata. La persecuzione contro i cristiani è cresciuta occupando i titoli principali dei media mondiali. La guerra civile in Siria l'avanzata dello Stato Islamico in Iraq l'offensiva massiccia dei Boko Haram in Nigeria e degli Al-Shabaab tra Somalia e Kenya ma anche l'instabilità mediorientale e dell'Africa subsahariana così come la recrudescenza di sentimenti anticristiani in Asia sono tutti fenomeni negativi che sconvolgono la vita quotidiana di milioni di cristiani nel mondo.

Ma il 2014 è stato un anno importante anche per come Porte Aperte insieme a tutti voi ha risposto a questa crescita della persecuzione stando al fianco di coloro che soffrono a causa di Cristo. E nel celebrare la fedeltà del nostro Signore dunque vogliamo anche ringraziare tutti voi per la vostra.

Il 2015 sarà un anno particolare: Porte Aperte Internazionale compirà 60 anni un'occasione perfetta proprio per ringraziare Dio della sua fedeltà e per guardare avanti. In Italia Porte Aperte cambierà direttore a partire dal 1 gennaio 2015: Lino Cavone dopo 25 anni di direzione lascerà la guida della missione a Cristian Nani. Tutto ciò mentre la persecuzione cresce e la Chiesa soffre ma non solo resiste bensì prospera in modi umanamente incomprensibili e diffonde il messaggio di Cristo con rinnovata forza.

Affrontiamo tutto questo con la stessa aderenza al nostro mandato e ai valori fondanti di questa missione coscienti che le sfide saranno sempre tante e nuove ma consapevoli anche che il nostro Dio sarà sempre lo stesso unico e fedele.

Grazie per i vostri doni per le vostre preghiere per il vostro incoraggiamento incessante.

Dio possa benedirvi tutti.