mostraci il tuo valore

Papa Francesco un giovane, Padre Superiore, Provinciale, alla Consacrazione, del pane e del vino, cioè, delle Specie Eucaistiche, fa soltanto l'inchino, "per sue motivazioni "] FFI, consegnate le 8000 firme di Corrispondenza Romana, una nuova petizione internazionale è in rete. [ facciamo due pesi e due misure? ] Cresce la pressione sulla Santa Sede per far cessare lo scandaloso caso dei Francescani dell'Immacolata, sottoposti a un vessatorio commissariamento per il loro attaccamento alla dottrina e alla liturgia tradizionale. Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno. (Mt. 24,35)
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34 alleluia

24 agosto 2013. Un quadro famoso, pensieri e angosce del suo autore, incubi di oggi
L'urlo e il gender (l'estate di Munch). «Siete mai stati in Norvegia? Lo sapete cosa vuol dire stare sul margine estremo, al Nord dell'Europa? Oh, certo, magari qualcuno di voi è venuto in vacanza, nella bella stagione, nelle lunghissime sere di giugno. Lo so benissimo, ci sono addirittura delle navi da crociera, piene di luci, con tanto di cabine di lusso, che percorrono i fiordi e approdano al porto della mia città, Oslo. Giorni magnifici, non discuto: i turisti sono entusiasti... Ma bisogna coglierli al volo: passano in fretta. Poi, le nuvole, la pioggia, il freddo, l'orizzonte che si fa grigio, la solitudine. Per me, cala l'angoscia. Ho il terrore di rimanere solo».
Edvard Munch passeggiava con gli amici, quel giorno d'estate del 1893, sopra un ponte della città di Nordstrand. Cielo, mare, tramonto, tutto apparentemente calmo, solido. Un luogo straordinario, ambito da numerosi turisti. Eppure qualcosa interviene. Una percezione forte, un grido che sale dal profondo e tutto trasforma.
«Il sole stava calando sul fiordo, le nuvole erano color rosso sangue. Improvvisamente, ho sentito un urlo che attraversava la natura. Un grido forte, terribile, acuto, che mi è entrato in testa, come una frustata. D'improvviso l'atmosfera serena si è fatta angosciante, simile a una stretta soffocante: tutti i colori del cielo mi sono sembrati stravolti, irreali, violentissimi. [...] Anch'io mi sono messo a gridare, tappandomi le orecchie, e mi sono sentito un pupazzo, fatto solo di occhi e di bocca, senza corpo, senza peso, senza volontà, se non quella di urlare, urlare, urlare... Ma nessuno mi stava ascoltando: ho capito che dovevo gridare attraverso la pittura, e allora ho dipinto le nuvole come se fossero cariche di sangue, ho fatto urlare i colori. Non mi riconoscete, ma quell'uomo sono io». ì, poche volte nella storia dell'arte si è riusciti a rendere in modo così efficace un grido, nel silenzio più assoluto della tela. Quest'uomo grida​ e, attorno, tutto si muove: acqua, spiaggia, cielo, montagne, imbarcazioni. Tutto è in preda a un relativismo assoluto, agghiacciante dove l'uomo perde la sua identità. Non mi riconoscete, ma quell'uomo sono io. Gli artisti, anche i più lontani da Dio e dal Mistero, hanno una percezione forte del futuro che ci attende. A volte hanno persino il dono della profezia: nascosto tra le pieghe della loro arte si cela un annuncio. Così per Munch. Non è questo dipinto, realizzato esattamente centovent'anni fa, la visione profetica di un estate come la nostra, dove tra le pieghe dei bagordi estivi si consuma uno degli atti più gravi della nostra storia? Sì, benché irriconoscibili, siamo noi quella maschera urlante che non trova altro sbocco della fuga in avanti.
Quell'uomo non ha un volto ben definito: non è uomo, né donna, pare la parabola del "gender". L'uomo classificato come genere, in attesa di definire la sua identità. Nel paesaggio tutto si muove, tutto è relativo e l'unica realtà rigida, stabile, è quel parapetto nero che, ahimè, esaspera ancor di più la corsa di quell'essere umano.
Il punto focale del dipinto si trova dietro la maschera urlante. Sono gli amici di Munch, sono una coppia, un uomo e una donna anche loro neri, come il parapetto, come la loro anima inquietante. In quella coppia, fatta da un uomo e da una donna, non c'è amore, non c'è solidarietà verso il malcapitato che urla. Quest'uomo ha perso la sua origine, come ritroverà la sua fine?
Apro le pagine dei giornali, apro Avvenire e leggo il grido inquieto dell'emergenza uomo, penso ai volti urlanti che appaiono sui giornali solo dopo il loro suicidio. Spesso pubblicizzati senza ritegno, talora strumentalizzati. Penso al Santo Padre che chiama ciascuno a una responsabilità personale, chiara e forte e precisa. Penso a tutto questo e rivedo l'Urlo di Munch. Un essere senza identità che trasforma il più bello dei tramonti in lacrime di sangue che ingombrano il Cielo. Quest'essere umano grida per me, per te che mi leggi, per noi. Che risponderemo? Maria Gloria Riva. © riproduzione riservata
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LA DIFESA DELLA VITA. Teoria del gender, l'esperta O'Leary. «Ideologia promossa a livello globale». Dale O'Laeary è da anni una delle giornaliste e conferenziere più impegnate negli Stati Uniti nel seguire gli sviluppi della cosiddetta teoria del genere o gender in inglese – secondo cui non c'è un legame biunivoco tra sessualità biologica e identità sessuale – e le sue applicazioni a livello legislativo. In Italia è conosciuta per il suo libro Maschi o femmine? La guerra del genere, pubblicato da Rubbettino nel 2006. Ieri è intervenuta al convegno dedicato a questo tema che si è tenuto al Centro pastorale Paolo VI a Brescia. Signora O'Leary, lei sottolinea come sia in atto una promozione organizzata della teoria del gender. Da parte di chi?
Intanto dobbiamo parlare di diverse teorie del gender, non ce n'è una sola, e questo può confondere: ci sono teorie post-marxiste, o che vengono dal femminismo radicale, che sostengono che le differenze tra uomo e donna dipendono dai canoni della società e devono essere smantellate, mentre la comunità transgender sostiene che il genere è semplicemente quello in cui una persona si identifica. Per quanto riguarda l'esistenza di un'agenda del gender a livello internazionale, va ricordato che nel 2006 un gruppo di sedicenti esperti di diritti umani si incontrò a Yogyakarta, in Indonesia, ed elaborò un documento per promuovere l'inserimento del concetto di identità di genere nelle leggi antidiscriminatorie in tutto il mondo. Il momento di svolta, però, è avvenuto in occasione della Conferenza mondiale dell'Onu sulle donne a Pechino, nel 1995. Nella seconda versione del documento preparatorio che fu diffusa a marzo di quell'anno, il termine gender compariva quasi in ogni paragrafo. La cosa passò inosservata. I rappresentanti del mondo pro-life che seguivano i lavori erano concentrati sul problema dell'aborto e non si accorsero del fronte nuovo che si apriva. Mentre era già tutto chiaro, dall'assenza di riferimenti alla maternità, al ruolo di moglie o marito. Tutto era già proiettato al di là delle definizioni di uomo e donna. Da lì il concetto di gender, di identità di genere, è entrato virtualmente in ogni politica delle Nazioni Unite.
«Lgbt» è l'acronimo con cui ha scelto di denominarsi la comunità di lesbiche, gay, bisessuali e transgender. Recentemente il «New York Times» ha dedicato un articolo a come negli Usa a questa sigla si siano aggiunte le lettere Q per queer, I per intersessuale e A per asessuale: Lgbtqia. Quante varianti si aggiungeranno in futuro?
Quell'articolo è la dimostrazione del progressivo distacco dalla realtà. Come con la fantasia, non c'è un limite che si può fissare alla varianti dell'identità di genere. Sul deragliamento in atto, e su come la legge tenda sempre più ad assecondarlo, potrei citarle moltissimi esempi. Uno recente, sempre negli Usa, è quello di un college che ha difeso il diritto di uno studente transgender, adulto e con l'apparato genitale maschile, a usare lo spogliatoio e gli ambienti delle ragazze, nonostante le loro proteste e delle famiglie. Il tutto in base all'impegno della scuola contro le discriminazioni del genere.
Non tutti sembrano pronti, anche nella Chiesa, ad affrontare questo problema. Lei cosa direbbe loro?
Di fronte a persone che provano impulsi di tipo omosessuale o che sono entrati in una dimensione transgender, molti pensano che si tratta di "persone nate così". La prima cosa da tenere presente è che non c'è una base biologica o genetica per tutto ciò. Nella maggior parte dei casi si tratta di problemi che hanno origine in traumi dell'infanzia. E di fronte a queste ferite è importante offrire accoglienza e aiuto, anche ai genitori. Dobbiamo avere un cuore che sana – quanti pregano per le persone che soffrono per questi problemi? –, mostrando misericordia, insieme a una prospettiva di guarigione e di speranza. Andrea Galli. © riproduzione riservata
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39 alleluia

31 gennaio. Vescovi Triveneto: «Gender, offesa alla verità». La difesa, anzi la promozione della vita a tutto tondo. Dal sostegno delle famiglie impoverite dalla crisi al contrasto dell'ideologia del gender, passando per il no all'aborto, per il sì alle misure capaci di sollevare il sovraffollamento delle carceri e l'integrazione degli immigrati. In occasione della "Giornata perla vita" i vescovi delle 15 diocesi del Triveneto, coordinati dal presidente della Conferenza episcopale Francesco Moraglia, patriarca di Venezia, hanno preparato una nota pastorale che sottolinea come, in presenza di questioni gravi ed urgenti sul piano antropologico, il compito educativo della Chiesa sia «una missione chiave». È la prima volta che la Conferenza episcopale del Triveneto interviene con un messaggio così articolato e puntuale su tutte le emergenze, vecchie e nuove, legate al grande tema della famiglia e della vita, in tutta la complessità delle sue articolazioni. Con grave preoccupazione viene seguito il dibattito sugli "stereotipi di genere" e sul possibile inserimento dell'ideologia del gender nei programmi educativi e formativi delle scuole e nella formazione degli insegnanti. Riserve pesanti rispetto ad alcuni aspetti problematici presenti nell'affrontare in chiave legislativa la lotta all'omofobia, e soprattutto su «taluni non solo discutibili ma fuorvianti orientamenti sull'educazione sessuale ai bambini anche in tenera età», alle richieste di accantonare gli stessi termini "padre" e "madre" in luogo di altri considerati meno "discriminanti" e, infine, al grave stravolgimento – potenziale e talora, purtroppo, già in atto – del «valore e del concetto stesso di famiglia naturale fondato sul matrimonio tra un uomo e una donna».
È necessaria da parte della Chiesa – spiegano i vescovi – «una testimonianza di carità e verità», soprattutto nella formazione delle nuove generazioni. E mentre riaffermano «la tutela e il rispetto» che si devono ad ogni persona, soprattutto se in condizioni di fragilità, i vescovi richiamano la «ricchezza insostituibile della differenza» – specialmente quella fondamentale, tra "maschile" e "femminile" – e la specificità assoluta della famiglia. Siamo, infatti, consapevoli – ribadiscono – che la differenza dei sessi è elemento portante di ogni essere umano ed espressione chiara del suo essere in "relazione"; «senza la comune salvaguardia delle "grandi differenze" vi è un grave e concreto rischio per la realizzazione di un autentico e pieno sviluppo della vita delle persone e della società». Netto, pertanto, il rifiuto di un'ideologia del gender che neghi di fatto il fondamento oggettivo della differenza e complementarietà dei sessi, divenendo anche fonte di confusione sul piano giuridico. Calda la sollecitazioni ai fedeli e alle comunità cristiane (ma non solo) a «non avere paura e a non nutrire ingiustificati pudori o ritrosie nel continuare ad utilizzare, anche nel contesto pubblico, le parole tra le più dolci e vere che ci sia mai dato di poter pronunciare: "padre", "madre", "marito", "moglie", "famiglia" fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna». Parole messe in discussione l'anno scorso a Venezia, con la proposta di una consigliera comunale di cancellare i riferimenti al padre e alla madre nei certificati scolastici. «Difendiamo e promuoviamo il carattere decisivo - oggi più che mai - della libertà di educazione dei figli che spetta, di diritto, al padre e alla madre aiutati, di volta in volta, da soggetti o istituzioni chiamati a coadiuvarli», insistono i vescovi, rigettando ogni tentativo ideologico che porterebbe ad omologare tutto e tutti in una sorta di deviante e mortificante "pensiero unico", sempre più spesso veicolato da iniziative delle pubbliche istituzioni". Il messaggio dei vescovi si conclude ricordando che la proposta cristiana punta al bene integrale dell'uomo e contribuisce in modo decisivo al bene comune e alla promessa di un buon futuro per tutti. Francesco Dal Mas. © riproduzione riservata
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14 ottobre 2011. LA PROVOCAZIONE. E dopo Marx venne il «gender». La teoria del genere è la nuova ideologia alla quale fanno chiaramente riferimento l'Onu e le sue varie agenzie, in particolare l'Oms, l'Unesco e la Commissione su Popolazione e Sviluppo. Essa è inoltre diventata il quadro di pensiero della Commissione di Bruxelles, del Parlamento europeo e dei vari Paesi membri dell'Unione Europea, ispirando i legislatori di quei Paesi che creano numerosissime leggi concernenti la ridefinizione della coppia, del matrimonio, della filiazione e dei rapporti tra uomini e donne segnatamente in nome del concetto di parità e degli orientamenti sessuali. Essa succede all'ideologia marxista, ed è al contempo più oppressiva e più perniciosa poiché si presenta all'insegna della liberazione soggettiva da costrizioni ingiuste, del riconoscimento della libertà di ciascuno e dell'uguaglianza di tutti davanti alla legge. Tutti valori sui quali sarebbe difficile esprimere un disaccordo. A questo punto si rende necessario sapere se quei termini rivestano lo stesso significato che già conosciamo o se non servano, invece, a mascherare una concezione diversa che sta per essere imposta alla popolazione senza che i cittadini siano consapevoli di ciò che rappresenta.
Che cosa dice la teoria del genere? Questa ideologia pretende che il sesso biologico vada dissociato dalla sua dimensione culturale, ossia dall'identità di genere, che si declina al maschile o al femminile e persino in un genere neutro nel quale si fa rientrare ogni sorta di orientamento sessuale, al fine di meglio affermare l'uguaglianza tra gli uomini e le donne e di promuovere le diverse "identità" sessuali. Dunque il genere maschile o femminile non si iscriverebbe più nella continuità del sesso biologico poiché essa non gli è intrinseca, ma sarebbe semplicemente la conseguenza di una costruzione culturale e sociale. In nome della bisessualità psichica, si sostiene che l'uomo e la donna hanno ciascuno una parte maschile e una femminile: il sesso biologico dunque non obbliga, né quanto allo sviluppo psicologico né per l'organizzazione della vita sociale. Al sesso maschile e a quello femminile si privilegia l'asessualità o l'unisessualità. Così un politico donna, allieva di Simone de Beauvoir, afferma che "i mestieri non hanno sesso", mentre altri, favorevoli all'organizzazione sociale degli orientamenti sessuali, sostengono che "l'amore" non dipende dall'attrazione tra l'uomo e la donna poiché esistono altre forme di attrazioni sentimentali e sessuali. Tali sofismi appaiono evidenti e sono ripresi con facilità dai media che apprezzano il pensiero ridotto a cliché. Tutto viene messo sullo stesso piano: le singolarità sessuali marginali - che sono sempre esistite - devono essere riconosciute allo stesso titolo della condizione comune e generale dell'attrazione tra uomo e donna. Non è tollerato alcun discernimento, la psicologia maschile si confonde con quella femminile e si attribuiscono le stesse caratteristiche a tutte le forme di attrazione sentimentale mentre dal punto di vista psicologico non sono in gioco le stesse strutture psichiche. In altre parole, la società non deve più organizzarsi attorno alla differenza sessuale, ma deve riconoscere tutti gli orientamenti sessuali come altrettante possibilità di dare diritto alla plurisessualità degli esseri umani che nel corso dei secoli è stata limitata dall'"eterosessismo". Bisogna dunque denunciare questa ingiustizia e decostruire tutte le categorie che ci hanno portato a tale oppressione.
L'uomo e la donna non esistono, è l'essere umano a dover essere riconosciuto prima ancora della sua particolarità nel corpo sessuato. Sarebbe troppo lungo descrivere le diverse origini di questa corrente di idee partita innanzitutto dai medici che seguono casi di transessualismo, dagli psicanalisti culturalisti americani e dai linguisti che hanno studiato il linguaggio (gender studies) per farne emergere le discriminazioni nei confronti del genere femminile e degli stati intersessuati, per esempio per la concordanza del plurale in cui il maschile prevale sul femminile. Fu riciclata da sociologi canadesi e ripensata in Francia da diversi filosofi prima di essere recuperata, nuovamente negli Stati Uniti, dai movimenti lesbici alle origini del femminismo intransigente e ripresa poi dai movimenti omosessuali. La teoria del Genere tornò in Europa così trasformata. In realtà si tratta di una sistemazione concettuale che non ha nulla a che vedere con la scienza: è a malapena un'opinione.
Questo diventa inquietante nella misura in cui la maggior parte dei responsabili politici finisce per aderirvi senza conoscerne i fondamenti e le critiche che sono autoevidenti. I rapporti tra uomini e donne vengono presentati attraverso le categorie di dominante/dominato, della società patriarcale e dell'onniviolenza dell'uomo di cui la donna deve imparare a diffidare.
Da moltissimo tempo non siamo più in una società patriarcale ma, come sostiene la Chiesa, dobbiamo continuare a incamminarci verso una società fondata sulla coppia formata da un uomo e una donna impegnati pubblicamente in un'alleanza, segno che devono svilupparsi in questa autenticità. Da parecchi anni questa teoria viene insegnata in Francia all'università e, a partire dall'anno scolastico 2011-2012, sarà insegnata anche al liceo nei programmi di Scienze della vita e della terra delle classi prime. In nome di quali principi il Ministero dell'Educazione nazionale ha preso questa decisione e in seguito a quale forma di consultazione?
Non lo sa nessuno. Succede sempre così con le ideologie totalitarie, e ora con la teoria del genere. Viene imposta ai cittadini senza che questi se ne rendano conto e si accorgano che decisioni legislative vengono prese in nome di quest'ideologia senza che, a quanto pare, sia esplicitamente spiegato. Ciò è particolarmente significativo in una parità contabile tra uomini e donne - che non significa uguaglianza -, nel matrimonio tra persone dello stesso sesso con l'adozione di bambini in tale contesto, e nelle misure repressive che accompagnano questa corrente di idee che, in nome della non-discriminazione, non può essere rimessa in discussione o in Francia si rischia si essere sanzionati giudizialmente (legge sull'omofobia).
Ma questo vale anche per altri Paesi: è il caso della Germania, dove genitori che hanno rifiutato che i figli partecipassero a lezioni di educazione sessuale ispirate alla teoria del genere sono stati condannati a quarantacinque giorni di detenzione senza condizionale (febbraio 2011). Il falso valore della non-discriminazione impedisce di pensare, valutare, discernere ed esprimere, così come quello della trasparenza che spesso è estranea alla ricerca della verità.
Quanto all'egualitarismo che si allontana dal senso dell'uguaglianza, esso lascia intendere che tutte le situazioni si equivalgono, mentre se le persone sono effettivamente uguali in dignità, la loro scelta, il loro stile di vita e la loro situazione non hanno oggettivamente lo stesso valore. Non c'è nulla di discriminatorio nel sottolineare che solo un uomo e una donna formano una coppia, si sposano, vivono insieme, adottano e educano dei bambini nell'interesse del bene comune e in quello del figlio. Sono più capaci di esprimere l'alterità sessuale, la coppia generazionale e la famiglia, cellula base della società. (traduzione di Anna Maria Brogi)
Tony Anatrella. © riproduzione riservata
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[ 4 febbraio 2014 (il dissolvimento della famiglia naturale, il dissolvimento della società, ebraico cristiana! ) Europarlamento. La Ue spinge per il gender, le lobby esultano. ] Approvata ieri dal Parlamento europeo una risoluzione a sostegno del gender, proprio mentre in tutto il Vecchio continente si assiste ad una preoccupante offensiva a favore di questa ideologia in campo educativo. Il segnale che arriva da Strasburgo è in verità contraddittorio e confuso, perché in primo luogo non tiene conto della contrarietà alla risoluzione manifestata da buona parte dell'opinione pubblica europea, a partire dalla Federazione delle associazioni familiari cattoliche (Fafce). Sul sito CitizenGo, inoltre sono state raccolte quasi 190mila firme contro il documento della verde austriaca Ulrike Lunacek, denominato «road map della Ue contro l'omofobia e la discriminazione legata all'orientamento sessuale e all'identità di genere». C'è da chiarire subito che il testo approvato non ha carattere legislativo, né tantomeno può avere un valore vincolante per gli Stati membri. Ma sta di fatto che già le lobby omosessuali sono all'opera per dilatarne la portata. Arcigay in testa.
Dall'analisi del voto inoltre non viene affatto un dato univoco. Su 642 presenti nell'emiciclo di Strasburgo (il plenum è potenzialmente di 766), hanno votato a favore 349 deputati (il 61% circa), contro 176, e si sono astenuti 72. Ma questo risultato, peraltro, come spiega il presidente del Movimento per la Vita ed europarlamentare Carlo Casini, si basa su un equivoco in cui è incappato il Partito popolare europeo. Infatti ad essere approvato è stato il cosiddetto emendamento due, che costituiva una sostanziale riproposizione della risoluzione della femminista austriaca. Un testo che aveva subito con alcune limature a cui, buona parte dei deputati del Ppe che lo ha votato, ha dato maggior peso del dovuto. È stato respinto, invece, con 430 voti contro, un altro emendamento (il n.1) di tre esponenti Gruppo Europa della Libertà e della Democrazia, Philippe de Villiers, Claudio Morganti, Lorenzo Fontana, che praticamente abrogava la risoluzione sostituendola con una raccomandazione generale al rispetto dei diritti fondamentali.
In effetti, uno dei punti più critici della mozione, quello secondo cui una coppia omosessuale legalmente riconosciuta in un Paese, dovrebbe poter godere di simili diritti in qualsiasi altro Paese membro, anche con diversa legislazione, è stato parzialmente rivisto. È stato espunto il riferimento esplicito a "matrimoni", "unioni registrate", e "riconoscimento del gender". Si è soppressa anche la raccomandazione alla Commissione Ue di occuparsi di questo tema in "via prioritaria". Sono rimasti però riferimenti e citazioni di documenti che puntano, nella sostanza, a ottenere lo stesso risultato. È stato considerato anche un antidoto contro la introduzione di un «reato di opinione» ai danni dei sostenitori del diritto naturale, il fatto che al termine della risoluzione è stata aggiunta la raccomandazione di rispettare il pluralismo delle idee, «purché non istighino all'odio alla violenza o alla discriminazione».
Casini ha dichiarato un voto favorevole all'emendamento n.1, perché riaffermava «chiaramente il principio di sussidiarietà». L'europarlamentare del Ppe si è schierato poi, in dissenso dalle indicazioni del suo gruppo, contro la riproposizione del documento Lunacek, seppur in versione rivista, perché non combatte «la pretesa di introdurre la categoria del gender, come equiparabile in significato alla dimensione sessuata dell'uomo e della donna». Il documento sollecita un ampio campo di interventi a favore di questa ideologia in campo educativo. «A meno di due mesi di distanza il Parlamento europeo – ha commentato Luca Volonté, presidente della Fondazione Novae Terrae, e membro del board di CitizenGo – contraddice se stesso: a metà dicembre aveva giustamente bocciato il rapporto Estrella che costituita una violazione del principio di sussidiarietà in campo etico, ora fa esattamente il contrario approvando una risoluzione che costituisce una intrusione nella sovranità delle singole nazioni in temi molto delicati. Il testo approvato ieri non ha nessun valore legislativo, ma si deve tener conto dell'attivismo delle lobby». Pier Luigi Fornari, © riproduzione riservata
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1 gennaio 2014. La lettera. Asia Bibi: «Viva per le vostre preghiere». Non è più rinchiusa in una cella senza finestre. Da giugno, Asia Noreen Bibi si trova nel carcere femminile di Multan. A sei ore d'auto da Lahore e dalla sua famiglia. Ora questa donna minuta, che dimostra ben meno dei suoi 49 anni, indossa la divisa bianca delle detenute comuni. E come qualunque altra prigioniera ha diritto all'ora d'aria. La prima volta che è uscita in cortile, dopo 27 mesi di isolamento, barcollava, raccontano. Non si sa se per l'impatto con l'esterno o per il timore. Il rischio che il fanatismo si intrufoli fin dietro le sbarre del carcere per colpirla è alto. E le misure di sicurezza – come denuncia la stessa Asia nella lettera scritta a papa Francesco e inviata tre giorni fa alla Santa Sede tramite la Renaissaince Education Foundation che si dice sicura della sua ricezione in Vaticano – sono state ridotte. La donna non cucina più da sola i suoi pasti, mangia nel refettorio con le altre, nonostante il pericolo di avvelenamento. In tanti, tra gli estremisti islamici, hanno paura di questa mamma cattolica dal viso gentile e la volontà di ferro. Ma Asia Bibi non odia, né grida né cede. Con voce ferma e serena continua a proclamare la sua innocenza. Non che ce ne sia necessità. Chiunque – al di là del credo religioso e delle opinioni – si accosta alla vicenda giudiziaria della contadina del Punjab, giunge al medesimo verdetto: non colpevole. Non colpevole di aver insultato Maometto quel 19 giugno 2009. Non colpevole, dunque, di blasfemia. Difficile pensare il contrario: la donna che l'accusa, la moglie dell'imam locale, non ha portato una sola prova. Solo voci, illazioni, maldicenze tipiche di una comunità arcaica e isolata. In cui Asia era guardata con sospetto in quanto cattolica e, dunque, diversa. «Non si può bere dalla stessa borraccia di una cristiana», le aveva urlato la sua accusatrice durante il banale litigio che è costato ad Asia gli attuali 1. 656 giorni di carcere, una condanna a morte l'11 novembre 2010, poi sospesa per il processo di appello che non è ancora stato fissato.
Nessuno sa se e quando finirà l'incubo giudiziario di questa donna divenuta simbolo, suo malgrado, dell'arbitrarietà con cui viene utilizzata la legge antiblasfemia per reprimere le minoranze. Per questo, i fondamentalisti non possono accettare che torni libera. A costo di uccidere chi si schiera al suo fianco. È accaduto due volte: al governatore islamico Salman Taseer e al ministro cattolico Shahbaz Bhatti. Asia e chi per lei si batte, però, non rinunciano alla speranza. Il 6 marzo, Avvenire ha consegnato all'ambasciatrice pachistana a Roma, Tehmina Janjua, oltre 31mila firme dei lettori che hanno voluto raccogliere l'appello della mamma cattolica al premier Zardari – pubblicato dal quotidiano l'8 dicembre 2012 – per farla tornare dai suoi cari. Oggi diffondiamo questa nuova testimonianza. Perché la voce libera di Asia esca dalla prigione di Multan.
Lucia Capuzzi. © riproduzione riservata

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VALORI AL CENTRO. La teoria del gender, vuole entrare in aula. insegnanti italiani saranno obbligati a seguire corsi di formazione e aggiornamento per migliorare, tra le altre, anche le competenze relative «all'educazione all'affettività, al rispetto delle diversità e delle pari opportunità di genere e al superamento degli stereotipi di genere». Lo prevede il decreto 104/2013 "La scuola riparte", approvato dalla Camera, che oggi comincia il proprio iter al Senato. Palazzo Madama sarà impegnato in una vera e propria corsa contro il tempo: il decreto scade l'11 novembre. Dietro la formulazione della lettera "d" del comma 1 dell'articolo 16 del decreto, che per le attività di formazione dei docenti stanzia 10 milioni di euro, c'è però una dura battaglia in commissione Cultura della Camera. Il testo originario dell'emendamento, presentato da una parte del Pd, Sel e Movimento 5 Stelle, era molto più "esplicito" e prevedeva che la formazione avesse come oggetto il "gender", teoria secondo cui, non c'è un legame biunivoco, tra sessualità biologica e identità sessuale. E il riferimento al gender non era riservato soltanto alla formazione ma a tutti gli ambiti dell'educazione scolastica. Nei testi l'espressione più ricorrente era «educazione sentimentale», diventata poi «educazione all'affettività». Nell'articolato definitivo il termine "gender" è stato poi tradotto con "genere", ma è rimasto il riferimento agli "stereotipi". Da queste premesse, si capisce come sia molto elevato il rischio che un professore, che in classe voglia parlare di famiglia - intesa come società naturale composta da un uomo, una donna e dai loro figli - sia "accusato" di non rispettare le diversità di genere, di riproporre degli stereotipi e quindi obbligato ad "aggiornarsi". L'infelice vicenda della scuola paritaria di Torino, messa all'indice e accusata di omofobia per il solo fatto di aver organizzato una "scuola per genitori" sui temi della sessualità, la dice lunga a riguardo. Per come è stata ideologicamente impostata, la stessa legge, contro, l'omofobia, combinata con questa parte del decreto scuola, avrebbe effetti devastanti sull'educazione dei ragazzi e, di fatto, bandirebbe la famiglia "tradizionale" dalla scuola. Sarebbe persino vietato parlarne. La formazione dei docenti non è, comunque, l'unico aspetto problematico, del decreto scuola, che il Senato, se vuole, può ancora modificare. Una nota della presidenza nazionale della Fidae, la Federazione delle scuole paritarie cattoliche, ricorda un «limite di fondo»: non tenere conto, che, il sistema scolastico è integrato, composto, cioè da scuole statali, e scuole paritarie. «Pertanto, si legge nel documento della Fidae, i dispositivi che, questo disegno di legge mette in campo, per la scuola statale dovrebbero essere a sostegno, dell'intero sistema, senza, alcuna discriminazione, di uno dei soggetti che lo costituiscono, cioè, la scuola paritaria». Sui finanziamenti si concentra, anche, il segretario generale della Cisl Scuola, Francesco Scrima. «Si può comprendere, la rigorosa attenzione al contenimento dei costi, dichiara – ma è indice di grave miopia, non capire, che, la spesa per dare più efficacia al sistema di istruzione, è un investimento necessario al Paese». Paolo Ferrari.o © riproduzione riservata
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se, king Saudi Arabia, non è un omosessuale? certamente, lui è complice, in tutto questo abominio, contro, natura, con, i suoi alleati americani satanisti!
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IL CRIMINE IDEOLOGICO DELLA EVOLUZIONE, PER L'UMANITÀ SINTETICA, ogm, MORGELLONS, il sovvertimento dell'ordine naturale, sorge la nuova era di satana [] La teoria del gender vuole entrare in aula | Famiglia | www.avvenire.it
5 nov 2013... Gli insegnanti italiani saranno obbligati a seguire corsi di formazione e aggiornamento per migliorare, tra le altre, anche le competenze relative...
www.avvenire.it/.../la-teoria-del-gender-vuole-entrare-in-aula.aspx
E dopo Marx venne il «gender» | Cultura | www.avvenire.it
14 ott 2011... La teoria del genere è la nuova ideologia alla quale fanno chiaramente riferimento l'Onu e le sue varie agenzie, in particolare l'Oms, l'Unesco...
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La Ue spinge per il gender, le lobby esultano | Mondo | www...
4 giorni fa... Avvenire Home Page > Mondo > La Ue spinge per il gender,... Approvata ieri dal Parlamento europeo una risoluzione a sostegno del gender,...
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Vescovi Triveneto: «Gender, offesa alla verità» | Vita | www.avvenire.it
31 gen 2014... La difesa, anzi la promozione della vita a tutto tondo. Dal sostegno delle famiglie impoverite dalla crisi al contrasto dell'ideologia del gender,...
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Teoria del gender, l'esperta O'Leary «Ideologia promossa a livello...
15 apr 2013... Avvenire Home Page > Vita > Teoria del gender, l'esperta O'Leary «Ideologia... Intanto dobbiamo parlare di diverse teorie del gender, non ce n'è una sola,... Per quanto riguarda l'esistenza di un'agenda del gender a livello...
www.avvenire.it/Vita/Pagine/staminali_intervista_Leary.aspx
Strasburgo insiste sul "gender" | Vita | www.avvenire.it
14 set 2012... Lo scopo, del tutto nobile, è quello di garantire i diritti più elementari alle vittime di crimini nell'Unione europea. Una delle Commissioni che si è...
www.avvenire.it/Vita/Pagine/strasburgo-insiste-sul-gender.aspx
Gender a scuola Roma ci prova | Cronaca | www.avvenire.it
23 gen 2014... Dopo il registro sulle unioni civili - che attende solo il sì del consiglio comunale - il Campidoglio guidato da Ignazio Marino prova a piantare...
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lorenzojhwh Unius REI
satanisti, massoni, scribi, farisei, salafiti, Illuminati, Fmi, Nwo, [ stupidi ] forse che, Colui JHWH, che, ha il potere di fare la legge, è a sua volta, il prigioniero della legge, che, lui stesso ha fatto? [ idioti ] se, Dio ha scelto lorenzojhwh, come Unius REI, chi gli può rinfacciare qualcosa, o può rimproverare JHWH, per dire, contro di lui: "che fai? io ti voglio correggere?!"
lorenzojhwh Unius REI
Quindi, c'è chi sa, amare, ecco perché, lui è perfetto per la legge, comunque, pur non conoscendola, al contrario di voi, scribi, farisei, salafiti Illuminati, Fmi, Nwo, che, pur conoscendo la legge, siete ipocriti, e infatti l'amore non è in voi! e vi illudete, con voi stessi, di poter rispettare la legge.. ma, di fatto, è la morte, che, domina nella vostra vita!

lorenzojhwh Unius REI

farisei, salafiti.. Ma chi non conosce la legge, e la viola è un maledetto secondo la legge. Loro applicano la sentenza della legge, e dichiarano maledetto, chiunque, non conosce la legge, e non conoscendola la viola, perché, non la rispetta. [] ma, se voi conosceste la legge. veramente, voi sareste l'amore, mentre, voi amate soltanto, voi stessi, quindi, il vostro amore è falso!.. mentre, tutti coloro, che, sono nell'amore, sono perfetti per la legge, e sono in comunione, con, la legge, pur non conoscendola.. infatti, è scritto: "chi non ama, il suo fratello, prossimo, cioè, ogni uomo del pianeta, lui è un assassino!"
lorenzojhwh Unius REI
[ fottetevi farisei, poiché, voi dite, un Messia, lorenzojhwh, o un re per Israele, può nascere, soltanto, dalla Giudea. ] ma, questa è la verità, ogni cristiano, spiritualmente (ed è solo, lo spirito che dona la vita, poiché, la carne non giova a nulla, e nessuno, può piacere a Dio, fuori della fede, come disse il nostro padre Abramo! ), essendo incorporato in Cristo, con, il battesimo, quindi anche lui è nato in Giudea, a Betlemme, quindi, tutti i cristiani, come me, sonoanche loro, tutti giudei! soltanto, che nessuno, ha insegnato loro questo.

lorenzojhwh Unius REI

risposero i farisei a Nicodemo: «Sei forse anche tu, della Galilea? Studia e vedrai, che, non sorge profeta dalla Galilea». E tornarono ciascuno a casa sua. [] e questo, era vero, infatti Gesù è nato a Betlemme, nella casa di Davide! Quindi è nato in Giudea, perché, Giuseppe, il suo padre giuridico, era, della casa di Iesse, mentre, sua Madre Maria, era della Tribù di Levi.. era normale, quindi, che, Gesù diventasse l'Agnello del sacrificio come Isacco.
lorenzojhwh Unius REI
Ma i farisei replicarono loro: «Forse vi siete lasciati ingannare anche voi? Forse gli ha creduto qual­cuno fra i capi, o fra i farisei? Ma questa gente, che non conosce la Legge, è maledetta!». [ è in questo modo, che, gli israeliani furono maledetti, dai farisei del Talmud, con il perdere le genealogie paterne! ecco perché, poterono subire così tante shoah ] ma, al contrario, Gesù, ha benedetto, forse inutilmente, anche, i suoi assassini farisei. lui non ha maledetto nessuno! lol. ma, questa è la verità, io non sono Gesù! lol.
lorenzojhwh Unius REI
islamici non hanno nessun rispetto per la dignità, della vita umana. [] come dimenticare l'assassino, salafita ottomano Erdogan, quando, ordinò ai piloti del suo caccia, colpito dalla contraerei siriana, di uscire in acque internazionali, decretandone la morte? e quanti pretesti e menzogne, lui disse e fece, per avere il pretesto di invadere la Siria?
666, 187AudioHostem, ex-youtube Master, è perché, in youtube, noi crediamo nel dialogo, che, io non ti ho voluto uccidere, speriamo, che, dal nostro buon esempio, il King Saudi Arabia, abbia qualcosa da imparare!
ShoahTolosaVsIMFnaz

Salar Kamangar, amico mio, tu converrai con me, che, la ideologia, che, UE, USA, ONU, LEGA ARABA, stanno vivendo, non è nulla di culturale, o di positivo, infatti, il satanismo è il male assoluto, come a dire, che, satana: è il migliore e il più evoluto progetto, di ingegneria massonica, sociale della storia! poi, questi i satanisti sono orgogliosi di mostrare i simboli del loro marciume: e della loro distruzione: "scheletri, profanazioni, bestemmie, omicidi, animalismi. quindi, la loro terribile fine, e disperazione, è peggiore: del liquame della fogna!

ShoahTolosaVsIMFnaz

Salar Kamangar, amico mio, io non sono un satanista, che, prende le persone, come oggetti, usa e getta! no! o un crudele che frantuma: tutte le ossa di un criminale, senza avere progettato: per lui, una via di redenzione. perché, noi nel Regno di Dio?, noi siamo l'amore!

ShoahTolosaVsIMFnaz

666, 187AudioHostem, ex-youtube Master, mio amico, [ tu mi hai sempre invitato, a venire da te, ora lascia, che, faccia io, il mio invito: per te! ] non ha importanza il prezzo, che, da te può essere pagato, per venire da noi, perché, qualsiasi prezzo: è troppo insignificante, sempre. infatti, noi siamo: 1. divini, 2. eterni, 3. gioiosi, in perpetuo, felici. Dove siamo? non si sentono le urla dei dannati, ma, siamo pervasi dal profumo: che è luce vivente, canto di angeli, da una felicità permanente, con noi non c'è: nessuna ingiustizia: e: nessuna sofferenza, infatti, in paradiso non ci sono islamici e farisei

ShoahTolosaVsIMFnaz

Salar Kamangar, amico mio, tu lo puoi dire, forte e chiaro, per esperienza personale, di come io posso portare le persone ostili, riottose, a ricevere gravi danni celebrali! infatti, io visto attenuarsi le tue facoltà intellettive progressivamente.. sai cosa io temo? di trovare: Bush, Kerry Rothschild, e King Saudi Arabia, totalmente incartapecoriti mentali, e poi, lol. con chi, io potrò fare il mio: nuovo ordine mondiale: Unius REI, della mia fratellanza universale?

ShoahTolosaVsIMFnaz

07 febbraio, #Sochi: Putin dichiara aperte Olimpiadi ( non si va alle olimpiadi, per dire, guardate, che, bel maschio che io sono, ecc.. ECC.. comunque, se, un gay vuole sculettare, perché, questa è la sua natura? questo non è un problema per noi! l'importante è non usare la tribuna olimpica, per pubblicizzare, la propria malata ideologia, E PER ME, OGNI IDEOLOGIA è MALATA! ) ''Dichiaro ufficialmente aperti i XXII Giochi olimpici invernali di Sochi'': con, la tradizionale formula, il presidente della Russia Vladimir Putin, ha dato il via alle Olimpiadi, dal palco della cerimonia d'apertura al Fisht stadium. Ad introdurlo, era stato il presidente del Cio Thomas Bach che, nel suo discorso, aveva sottolineato come, le Olimpiadi siano sinonimo di ''armonia e tolleranza, senza, discriminazione per nessuna ragione: i Giochi olimpici sono fatti per unire, non per dividere''. AMEN, ALLELUIA! [] Perché, VOI PENSATE, che, NON CI POSSANO ESSERE: ATEI: oppure, OMOSESSUALI: CHE: SIANO MANIACI RELIGIOSI, CIOè DOGMATICI IN SENSO IDEOLOGIO, TUTTI GLI EVOLUZIONI, LO SONO, ANCHE, SENZA UNO SPUTO di: PROVA SCIENTIFICA! NON è GIUSTO, di: DARE TUTTE le COLPE, SEMPRE, ALLA ARABIA SAUDITA, soltanto!

ShoahTolosaVsIMFnaz

my JHWH, perché, ci sono dei criminali, ladri, parassiti, massoni, ipocriti, bugiardi, salafiti, Illuminati, Bildenberg, assassini, usurai, che, sono, così, arrabbiati, contro, me?, perché, loro ritengono, che, io debba morire in silenzio, senza difendermi? [] oh, mio Dio, tu vedi la mia innocenza, soffoca nel sangue queste bestie di satana!

 farisei, islamici ] e poiché, il vostro dio: "lo sanno tutti", non è l'amore universale, e non è neanche l'amore per la virtù, in se stessa, ma, è la l'amore per la vostra merda religiosa, che, è: l'omicidio seriale, poi, il vostro dio: è proprio satana! ed infati, voi siete degli assassini seriali! Infatti, la vostra legge porta ad odiare, tutti gli altri, che, non sono nella vostra setta! [ 666, ridiculus, scam evolution X crime ideological, 666 ]

EvolutionisReligion

kerry ribadisce l'impegno, per la pace in Vicino Oriente [] tra, di noi ormai, non è più una questione di insulti.. ormai, è diventata una questione personale! Infatti, un proverbio dice: " errare è umano, ma, perseverare è diabolico! ". Quindi, tu sei un satana! perché, tutte le tue trattative, di pace, di 50 anni, 1. hanno risolto, un nulla, ma, anzi, 2. hanno peggiorato tutto, 3. quindi, tu lavori per la guerra mondiale, soltanto! Quindi, non mi importa, su quanti cadaveri io dovrò camminare, ma, certo, io risolverò questa situazione, in modo definitivo!
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Cina, Russia, Israele, India. se nella LEGA ARABA, c'era qualcosa di buono? sarebbero già venuti da me, ed invece, la loro unica risposta: è: la galassia jihadista, e l'acquisto di armi: a più non posso! quando litigano, tra, di loro? è una finzione! sono demoni, e devono essere bruciati, con, il fuoco: subito! Isaia 11,12. Egli alzerà un vessillo, per le nazioni, e raccoglierà gli espulsi di Israele; radunerà i dispersi di Giuda, dai quattro angoli della terra. 13. Cesserà la gelosia di Efraim. e gli avversari di Giuda saranno sterminati; Efraim non invidierà più Giuda, e Giuda non osteggerà più Efraim. 14. Voleranno verso occidente, contro, i Filistei, saccheggeranno insieme le tribù dell'oriente, stenderanno le mani, su, Edom e su Moab, e gli Ammoniti saranno loro sudditi. 15. Il Signore prosciugherà il golfo del mare d'Egitto, e stenderà la mano, contro, il fiume, con, la potenza del suo soffio, e lo dividerà in sette bracci, così che, si possa, attraversare, con i sandali. 16. Si formerà una strada per il resto del suo popolo,
che, sarà superstite dall'Assiria, come, ce ne fu una per Israele, quando uscì dal paese d'Egitto. [ io ho chiamato la LEGA ARABA, con, vincoli di amore, a venire in pace, tra, di noi, ma, loro hanno scelto di essere, contro, di noi! se, non verranno massacrati: subito, la rovina di una guerra mondiale, sarebbe una rovina senza rimedio, perché, il satanismo dei farisei anglo-americani, è un satanismo assoluto! ] [ hanno cercato un pretesto, per fare la galassia jihadista, contro di noi? voi non dovete cercare un pretesto, per farli sparire all'inferno, al più presto!
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Cina, Russia, Israele, India.. le armi nucleari, durante la guerra mondiale, avranno lo scopo, di fare sparire, il genere umano, soltanto! ecco perché, i satanisti farisei anglo-americani, hanno fatto, le città sotterranee.. quindi, se, voi non usate subito, tutte le vostre armi atomiche, contro, la LEGA ARABA ( senza distinzioni, infatti, uno solo è l'idolo satanico meteorite lunare, tra di loro ), poi, diventeranno inutili! Loro si meritano tutto questo male, perché, con la sharia, stanno tramando contro di noi. Anzi, questo drastico intevento, renderà inutile, la guerra mondiale!
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Van Rompuy, Dio non ha mandato me, ad annunciare il Vangelo, quindi, io non sento, il dovere, e neanche il bisogno, di annunciare il Vangelo. QUINDI IO DIFENDERÒ, TUTTE LE PERSONE ONESTE, E PACIFICHE DEL PIANETA, CHE, SUBISCONO QUALCHE FORMA DI VIOLENZA!
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Van Rompuy, allora, tu mi chiederai: "perché, allora, tu che sei un politico, parli di religione, ogni tanto?" [ ma ], "io non sono stato riconosciuto, formalmente, come politico, da nessuno ancora": questa è la mia risposta! anzi, ti dirò di più, se, il Re della Arabia Saudita, non mi riconoscerà, subito, come politico? molto presto, anche, le pietre diventeranno cristiane!! lol.
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Van Rompuy, perché, ti meravigli? io avevo 23 anni, quando, io vidi morire in me, i sentimenti: di simpatia e di antipatia! se, tu fai un buon lavoro?, tu sarai sempre lodato! In non svaluto le professonalità acquisite, perché, in me, non esiste, una motivazione, per ideologia o religione, e neanche, per orientamento sessuale, solo che, ogni forma di orientamento sessuale, o religioso, ogni politico, dovebbe relegarlo alla sua sfera, esclusivamente privata! Anzi, se lavori, per la nostra sovranità monetaria? tu diventerai il mio eroe!
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[ forza! van rumpuy, mostraci il tuo valore! ] Ucraina: Van Rompuy bacchetta gaffe Usa. Ue buon mediatore, Nuland non dovrebbe occuparsi di dossier Kiev. 08 febbraio, #BRUXELLES, [ forza! van rumpuy, fatti valere! ] E' "inaccettabile da parte di un partner" la gaffe del segretario di Stato aggiunto americano Victoria Nuland sulla crisi in Ucraina. Lo ha detto il presidente Ue Herman Van Rompuy. "Gli americani - ha rincarato Van Rompuy - non avrebbero dovuto occuparsi di questo affare e avrebbero dovuto lasciar fare gli europei, sarebbe stato più sensato" in quanto "più mediatori ci sono più diventa complesso, e se c'è un mediatore che (in Ucraina) può fare un buon lavoro, è proprio l'Ue". [ forza! van rumpuy, fatti rispettare! ]