Doppiezza Scandalosa Sicurezza

16/01/2014 CINA
Henan, le autorità "pronte per il processo" contro il pastore cristiano Zhang
Il religioso guida la comunità ufficiale della contea di Nanle. È stato arrestato nel novembre 2013 dopo una lunga battaglia per difendere le proprietà della chiesa dagli espropri del governo. Formalizzate le accuse di "frode" e di "disturbo dell'ordine pubblico". Centinaia di fedeli da tutto il Paese hanno passato il Natale con la comunità per dimostrare il proprio sostegno.

Pechino (AsiaNews) - Le autorità della provincia centrale dell'Henan hanno formalizzato le accuse di "frode" e di "disturbo dell'ordine pubblico" contro il pastore cristiano protestante Zhang Shaojie, arrestato nel novembre del 2013 dopo una strenua battaglia per difendere le proprietà della sua congregazione dall'esproprio governativo. I suoi avvocati, Liu Weiguo e Xia Jun, confermano che il processo si svolgerà "fra poco".

Zhang fa parte del Movimento delle tre autonomie, la Chiesa protestante "ufficiale" voluta da Mao Zedong nei primi anni del suo governo. In Cina sono consentiti solo i gruppi religiosi registrati. Ma vi sono più cristiani protestanti non ufficiali (circa 80 milioni) che membri del Movimento delle tre autonomie (circa 20 milioni). Per timore che la situazione sfugga di mano al Partito, da quasi cinque anni è in atto una campagna per eliminare le comunità sotterranee o farle confluire nelle comunità ufficiali.

Il pastore Zhang guida la comunità della contea di Nanle. Al di là delle accuse formali non è chiaro il motivo del suo arresto: da una parte c'è il suo rifiuto di cedere le proprietà della chiesa alle autorità, dall'altro alcune fonti parlano di una "manovra" per rimpiazzarlo come leader dei cristiani ufficiali della zona. In ogni caso, il religioso ha negato di aver fatto nulla di male.

A Natale, centinaia di cristiani protestanti da Shenzhen, Shanghai, Jiangsu, Hebei, Shandong e Pechino si sono recati proprio a Nanle per esprimere sostegno alla comunità locale e trascorrere lì le feste. Sono stati costretti a celebrare la funzione natalizia all'aperto, dato che i locali della chiesa sono presidiati da agenti di pubblica sicurezza. Subito dopo la funzione, sono stati assaliti da "ignoti" che li hanno picchiati.

Un fedele della zona, anonimo per motivo di sicurezza, dice: "Sembra evidente che il governo ha già preparato delle 'prove' per dimostrare che il nostro pastore è colpevole. Ma non lo è. Il comportamento delle autorità è veramente terribile, uno scandalo per tutti noi".

01/16/2014 09:31. [ #CHINA, che senso ha per te, continuare, a giocare a scacchi, se, tu hai perso la partita? e credi a me, è stata per te, una immensa benedizione, di poter perdere questa partita, infatti, tu hai conquistato me! ] Henan authorities ready to put Christian pastor Zhang on trial, The pastor led the official community in Nanle County. He was arrested in November 2013 after a long battle to defend the church property expropriated by the government. He will be formally charged with "fraud" and "disturbing public order". Hundreds of faithful from all over the country spent Christmas with the community to show their support. Beijing ( AsiaNews) - Authorities in the central province of Henan have formalized charged of " fraud " and " disturbing public order" against the Protestant Christian pastor Zhang Shaojie arrested in November 2013 after a fierce battle to defend his congregation's property against government expropriation. His lawyers Liu Weiguo and Xia Jun, confirm that the trial will take place " soon."
Zhang is part of the Three-Self Movement the "official" Protestant Church built by Mao Zedong in the early years of his government. In China only registered religious groups are allowed. But there are more unofficial Protestant Christians (about 80 million) than members of the Three-Self Movement (about 20 million). Fearing that the situation may get out of hand, for almost five years there has been a campaign to eliminate the underground communities or merge them into the official community. Pastor Zhang leads the community in the county of Nanle. Beyond the formal charges the reason for his arrest is not clear: on the one hand there is his refusal to surrender Church property to the authorities, on the other hand some sources speak of a "maneuver" to replace him as leader of the official Christian community in the area. In any case, the cleric has denied having done anything wrong. At Christmas, hundreds of Protestant Christians from Shenzhen Shanghai Jiangsu Hebei Shandong and Beijing went to Nanle to express their support for the local community and spend the holidays there. They were forced to celebrate Christmas service outside, since the church premises are guarded by security officials. Immediately after the service, they were attacked by "unknown assailants" who beat them. A faithful in the area, anonymous for security reason, says: "It seems clear that the government has already prepared some 'evidence' to prove that our pastor is guilty. But he is not. The authorities behavior is really terrible, scandalous towards us all".

[Throw gasoline on Saudi Arabia, and, will burned the Nazi reign of sharia, or, very soon you'll burn all! ] 01/16/2014 EGYPT, Egypt, Referendum towards the victory of the "yes." Spokesman for the Catholic Church: "A vote against Islamism and Sharia law." Data not yet official show peaks of 98% approval in at least 25 districts. Turnout greater than 55%. saudi arabia king [old goat] of a god Allah fucked into ass, like, you then buy at interest, a money, which the Pharisees have created out of nothing? That's why, is, the Lord God Almighty Creator, that, are going to kill you, like a dog!

[ #Putin e se, anche, tu non eri un massone? poi, io non avrei potuto pensare a male, di te! quando, un ordigno nucleare sarà inviato in Israele, dalla direzione dello Iran, poi, la colpa sarà stata tutta tua, formalmente, per questa guerra mondiale prossima! ] I progressi nel trovare la soluzione nelle problematiche della questione nucleare iraniana sono stati raggiunti in gran parte grazie alla posizione della leadership iraniana, ha dichiarato il Presidente russo Vladimir Putin in un incontro tenuto al Cremlino giovedì con il ministro degli Esteri iraniano Javad Zarif. "Sono molto lieto di poter dire che grazie ai vostri sforzi e agli sforzi di tutti i partecipanti siamo riusciti a far progredire il dialogo internazionale per affrontare uno dei problemi contemporanei più pressanti, la questione nucleare iraniana.Sono sicuro che questo è dovuto in gran parte anche agli sforzi del governo iraniano e alle posizioni della leadership iraniana" ha detto Putin.

#Assad vede minacce nell'Arabia Saudita. [ e, poiché, voi non gli avete creduto?, poi, voi rimpiangere di non essere morti subito! ] Il presidente siriano Bashar Assad, durante un incontro con il ministro degli Esteri iraniano Javad Zarif, ha affermato che l'ideologia politica e religiosa dell'Arabia Saudita è una "minaccia per la pace." Assad ha chiarito che aveva in mente il wahabismo, diffuso prevalentemente in Arabia Saudita, ed ideologia guida dei ribelli che lottano contro l'esercito siriano. Il presidente siriano ha lanciato un appello per sradicare il wahabismo. Tali dichiarazioni sono state fatte a meno di una settimana prima dell'inizio della conferenza di pace di "Ginevra-2", in cui Assad negozierà con i ribelli. La conferenza per risolvere la crisi in Siria, dove dal 2011 prosegue la guerra civile, inizierà il 22 gennaio.

Gli USA inondano la Romania di guerriglieri iraniani ] come possono essere satanisti gli americani? [ Grazie agli sforzi degli USA nel territorio della Romania può sorgere un focolaio di tensione che rischia di diventare un problema non solo per la Romania ma anche per i suoi stretti vicini. Con l'appoggio dell'ONU Washington cerca di trasferire dall'Iraq in Romania alcune migliaia di rappresentanti dell'Organizzazione dei mujheddin del popolo iraniano (Mujaheddin e-Kalk). Il perché della premura manifestata dalla cosiddetta comunità civile nei confronti dei radicali è semplice: i mujaheddin vedono la propria missione nella lotta contro l'Iran, mentre l'Occidente cerca di indebolire questo paese con tutti i mezzi possibili. L'Iran e l'Iraq hanno riconosciuto Mojaheddin e-Kalk un'organizzazione terroristica. La sua ala armata – Esercito di liberazione nazionale dell'Iran – è ritenuta la fondatrice del Consiglio nazionale della resistenza che raggruppa tutte le forze d'opposizione iraniane. Nella metà degli anni '60 del secolo scorso la storia "gloriosa" dei dissidenti del regime dello scià iniziò in modo abbastanza romantico, ossia nacque dall'idea di creare una società socialista senza classi, ma successivamente la loro attività sfociò in atti terroristici e sovversivi di massa. In seguito alla dura opposizione da parte delle autorità iraniane Mujaheddin e-Kalk si trasferì in Iraq, dal cui territorio partecipò ad attacchi armati contro il territorio dell'Iran durante la guerra irano-irachena, nonché alle azioni di repressione contro i curdi. Le incursioni contro l'Iran proseguirono anche negli anni successivi, ma già con il sostegno e sotto il controllo degli Stati Uniti. D'altronde, il "curriculum" impressionante dell'organizzazione – circa 50 mila vite, tra cui quelle di massimi funzionari iraniani non ha impedito all'Ue e poi agli USA di escluderla recentemente dalla lista delle organizzazioni terroristiche. Il motivo di ciò è ben chiaro, e cioè si applica la formula "il nemico del mio nemico è un mio amico". Gli strateghi occidentali sono molto abili nell'uso di tali schemi al momento opportuno. Così hanno dimenticato che all'inizio consideravano terroristi i membri di Mujaheddin e-Kalk.
L'intenzione di Washington di sistemarli adesso in Romania è per lo meno improvvida, ritiene l'orientalista Boris Dolgov:
Se nei dirigenti romeni sorgeranno dei dubbi, e gli stessi sorgeranno sicuramente, dovranno pronunciarsi contro tale passo. Questa organizzazione opera contro l'Iran, vi è riconosciuta terroristica, ha compiuto atti terroristici ed attentati, ossia siamo in presenza di tutta la serie delle azioni tipiche di un'organizzazione terroristica. Non solo, ma le intenzioni degli USA sono in contrasto con la tendenza delineatasi recentemente verso il miglioramento dei rapporti tra Washington e Teheran. Anche la situazione nella regione si inasprirà se vi appariranno guerriglieri. È ovvio, infatti, che gli stessi non intendano instaurare rapporti pacifici con i rappresentanti delle altre confessioni.
Per il momento i tentativi degli USA non danno il risultato, malgrado che abbiano scelto un paese che dipende in notevole misura dalla politica di Washington. È ben noto come in tutto il periodo postsovietico gli USA abbiano patrocinato apertamente o segretamente la Romania considerandola oggetto dei propri interessi geopolitici. E, naturalmente, hanno diritto di chiedere per questo un pagamento. In questo caso, però, tale pagamento sembra eccessivo.
Nondimeno, secondo alcune fonti, la questione del trasferimento dei mojaheddin è stata discussa in dicembre a Bruxelles durante l'incontro del segretario di Stato americano John Kerry con il ministro degli esteri romeno Titus Corlatean. Va rilevato che un anno prima la Germania e l'Albania si erano dichiarate disposte ad accogliere una parte dei guerriglieri di Mujaheddin e-Kalk. Tuttavia i dirigenti di questa organizzazione insistono su una sistemazione compatta di tutti i tremila compagni di idee che si trovano adesso in una base americana in Iraq. Le autorità albanesi e tedesche non possono, certo, farlo in quanto è troppo rischioso. I leader dei terroristi sono venuti a trovarsi in una situazione di stallo. Nessuno vuole accoglierli, mentre nello stesso Iraq sono diventati oggetto di attacchi missilistici da parte di forze sconosciute. Gli attivisti dell'organizzazione attribuiscono la colpa di questi attacchi all'attuale governo iracheno, il quale insiste apertamente sul trasferimento dei radicali in qualche altro posto.
La realizzazione del piano americano è pericolosa ma poco probabile, dice Serghej Demidenko, esperto dell'Istituto per le valutazioni strategiche e l'analisi:
Il trasferimento di un grande numero di uomini preparati ideologicamente e militarmente in una regione eurpea non molto stabile non vi aggiungerebbe calma. Ma tale scenario difficilmente sarà attuato. Persino le autorità romene si rendono conto con chi avrebbero a che fare. I guerriglieri hanno una psiche e mentalità specifica. Sono orientati alla guerra contro gli infedeli e non sanno fare nient'altro. Ma se questo scenario fosse stato realizzato, avrebbe inasprito ancora di più la situazione con il radicalismo islamico in Europa, tanto più che i servizi speciali europei non riescono a far niente contro i membri di Al Qaeda che operano attivamente nel sud del continente.
È vero, con una certa sforzatura il comportamento degli americani nei confronti dei "nemici e dei propri nemici" potrebbe essere ritenuto nobile. È come se non volessero lasciare nei guai chi serviva loro. Tanto più che in Romania è in programma la costruzione di una base americana dove i mujaheddin potrebbero esse sistemati inizialmente. È da notare che i recenti accordi sul programma nucleare iraniano, raggiunti con la partecipazione degli USA, difficilmente diventeranno un momento di svolta nella contrapposizione dei due paesi. Gli americani non hanno rinunciato ai propri piani di schieramento dello scudo antimissile in Europa chiamato a difendere il mondo occidentale dall'eventuale attacco missilistico iraniano.
La questione della sistemazione in Romania dei membri dell'organizzazione messa sullo stesso piano di quella dei talebani e di Al Qaeda resta attualmente una prerogativa esclusiva del governo nazionale di questo paese. Ma lo stesso governo assumerebbe anche tutta la responsabilità di tale decisione. Ci sarebbero motivi di preoccupazione anche per il governo della vicina Ucraina. I guerriglieri ben addestrati possono essere utili se si cercherà di cambiare con la forza il potere in Ucraina o di farvi vacillare la situazione già instabile. I guerriglieri non sono infatti abituati a stare con le mani in mano.

16 gennaio, 22:29 #LONDRA, Ogni giorno, la National Security Agency (Nsa), ha raccolto e schedato fino a 200milioni di sms scambiati tra utenti ignari nel mondo, usandoli per estrarne dati che vanno dalla localizzazione al network di contatti, fino a dettagli di carte di credito. Lo rivelano documenti top-secret della talpa Edward Snowden rivelati da Guardian e Channel 4. [da dove nasce, e, fin dove arriva la potenza di questa tecnologia aliena? ]

PUTIN E L'ARTE DI PARLARE CHIARO! [ la ARABIA SAUDITA ed il suo imperialismo sharia Califfato, della galassia jihadista ] Per mouwatensouri 15 gennaio 2014.
Oramai è alla luce del sole il coinvolgimento, il finanziamento ed il sostegno militare, che l'Arabia Saoudita, fornisce ai gruppi terroristi che combattono in Siria, così come in Libano, Iraq ed Egitto, sotto la bandiera dell'Islam takfirista a guida Qaedista. Questo paese, l'Arabia Saoudita, che tutti corteggiano per spillargli soldi, è nato dalla volontà delle potenze colonialiste, governato impunemente ed in modo totalitario da una famiglia di bedouini posti sul trono del paese dagli Americaniche di fatto controllano la penisola Arabica e le sue fonti del petrolio. Una "dinastia" dal pensiero Islamico, a dir poco estremista ed integralista come lo é il Wahabismo. I governanti di questo regno delle sabbie, assieme ai piccoli statarelli della penisola arabica, con un ruolo di sudditanza (leggasi Qatar, Bahrein, Kuwait, UAE ed altri), continuano ad usare i ricchi proventi del petrolio per finanziare l'intero progetto di destabilizazzione del Medio Oriente, fino a giungere a voler colpire la Russia di Putin, usando quello che è oramai tristemente conosciuta come Al Qaeda. Questo era il sapore delle minacce del capo dell'intelligence Saoudita all'indirizzo del Presidente Putin durante la sua ultima visita a Mosca per cercare di dissuadere i Russi a continuare a sostenere il Presidente Siriano Al Assad. Ma quale é stata la reazione del Presidente Russo all'ultima provocazione fatta dai bedouini Saouditi alla Russia, quando gli ultimi rapporti sui recenti attentati a Volgograd, che hanno causato la morte ed il ferimento di centinaia di persone, hanno provato che tutte le "piste portavano allo stesso paese che gestisce le cellule terrorische" che stanno insanguinando la Syria ed il Medioriente: leggasi l'Arabia Saoudita? E di ieri la notizia che circola sui media Arabi, circa il clima di aspettazione che regna in Arabia Saoudita, dopo aver preso visione della missiva che una delegazione inviata dal Presidente Putin ha rimesso al sovrano Saoudita, e che sostanzialmente precisava che gli ultimi attentati esplosivi avvenuti sul territorio della Federazione Russa, hanno superato, per i Russi, una ligna rossa di demarcazione che non doveva essere superata. La lettera specificava che la Russia di oggi NON è la Russia di Eltsin o l'Unione Sovietica di Gorbacev. (Ricordiamo i due leader che contribuirono negli anni 90 a smantellare la potenza Sovietica e a svenderla all'Occidente. NdA) La lettera continua dicendo dovete sapere che il sangue versato dei nostri cittadini, vi farà annegare assieme al vostro regno, e nessuna nave potrà essere utile a salvarvi, se non ottempererete alle nostre richieste. Oggi la richiesta di dimissioni del Presidente Assad è strettamente subordinata alla fine del regno Saoudita. (fine citazione) Terminato l'incontro durato 15 minuti, e già i governanti Saouditi cominciavano ad esaminare gli avvertimenti dei Russi, perché una minaccia dal tono cosi alto ed esplicito, non estata mai udita da nessun sovrano Séoudita, prima d'ora. Una minaccia che esce dalle consuete schermaglie e minacce mediatiche, o attraverso terze parti come è usanza politicamente parlando.
Un diplomatico di alto livello, accreditato presso la delegazione Russa, ha riferito agli organi di stampa, che ciò che i governanti della famiglia Saoud hanno udito, gli ha fatti prendere sentore del pericolo che regna sulla continuità del loro regno, vista la loro responsabilità nelle varie crisi che sobbillano la regione ultimamente.
Ad incrementare il timore della famiglia regnante degli Saoud, arrivano anche gli ammonimenti dal tono molto duro dell'Iran, paese che i Saouditi considerano acerrimi nemici. Gli ammonimenti Iraniani, avvertono chiaramenti i Séouditi a non essere tentati nell'intervenire militarmente contro il governo Iraqeno nella regione di Falluja ed Al Anbar, considerando una tale azione una dichaiarzione di guerra contro Teheran, precisando che "le vostre regioni non saranno al riparo dalla rappresaglia Iraniana, ad eccezione della Mecca, di Medina, e della zona di Al Bouqai", ritenute luoghi sacri dell'Islam. (Attualmente il governo Iraqeno, alla stregua del governo Siriano, conduce una offensiva militare contro Al Qaeda e le sue varie diramazioni, nelle zone sopra citate, e parzialmente sotto controllo delle fazioni Salafite e Jihadiste, le stesse che combattono in Siria, e apertamente sostenute e finanziate dal regno Wahabita delle sabbie…
Le carte del gioco sono state mescolate molto bene, e l'intera regione è in aspettazione della soluzione positiva di molte crisi esistenziali, senza più la possibilità di imposizione di dettami Occidentali attraverso l'operato dei Saouditi.
Noi Siriani, non possiamo che essere grati al Presidente Putin per la sua posizione avverso i spregevoli mandatari Saouditi, al servizio degli interessi dei sionisti, degli Americani e dell'ipocrita e vigliacco Occidente, con l'Europa in primis. E come i Russi noi non dimenticheremo, e a suo tempo, dopo aver ripulito la Siria dalla feccia, gliela faremo pagare a quei quattro bevitori di urina di cammello travestiti da "emiri", e tutto il loro oro non li potrà salvare.
Viva la Siria! M_S
Fonte Al Khabarpress.com

[ tutte le ambizioni geopolitiche saudite salafite wahhabite, il genocidio di ogni diversità, sotto l'ombra massonica del satanismo americano, di farisei anglo-americani Illuminati, Spa. ] Aumentano le prove del coinvolgimento di Paesi stranieri a sostegno di terroristi e mercenari in Siria. Ministero degli Esteri Siriano: "Aumentano le prove del coinvolgimento di Paesi stranieri nel sostegno ai gruppi terroristici…
La Siria spera che il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite prenda serie misure per scoraggiare il terrorismo". Il Ministero degli Esteri e degli Espatriati giovedì ha inviato due lettere identiche al Presidente del Consiglio di Sicurezza e al Segretario Generale delle Nazioni Unite, in merito alle prove dell'accresciuto coinvolgimento di paesi stranieri, tra cui l'Arabia Saudita, Qatar e Turchia, nel sostenere e armare i gruppi terroristici in Siria, per non parlare del loro contributo ad ostacolare soluzioni di dialogo e di pace, cercando di danneggiare la Nazione siriana a livello materiale e umanitario.
Il Ministero ha aggiunto di avere la conferma e le prove riguardo ad alcune informazioni su cellule di Al Qaeda in stretto collegamento con il governo turco e l'Arabia Saudita, per trasferire i terroristi di al-Qaeda in Turchia e poi coprirne logisticamente e permetterne l'ingresso in Siria. L'incaricato del Ministero ha detto che la Siria spera fortemente che il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite si attivi con serie iniziative per scoraggiare il terrorismo e tagliare le loro fonti di finanziamento, invitando i paesi del mondo ad assumersi ognuno le proprie responsabilità nei confronti del terrorismo.
SANA – 18/10/2012

Siria: "Doppiezza Scandalosa" Dei Membri Permanenti Del Consiglio Di Sicurezza Sulla Crisi In Siria. [ tutti gli anticristo del sistema massonico bildenberg, il complotto del signoraggio bancario rubato, per sollevare la nuova era del satanismo internazionale, da tutto questo male, la Arabia Saudita, spera di ottenere un grande bottino! ] Per MrGeourg 16 dicembre 2013 Adra Alto Commissario per i Diritti Umani carneficina Città di Adra Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite Crimini contro l'umanità crisi in Siria Massacro civili Massacro di Adra Ministero degli Esteri e degli Espatriati della Siria Strage a Damasco Takfiri tragica storia. Siria critica aspramente la politica di doppia standard dei paesi membri permanenti del Consiglio di sicurezza sulla crisi in Siria, è una "Doppiezza Scandalosa". Damasco, (SANA) – La Siria critica aspramente la doppiezza scandalosa di alcuni paesi membri permanenti del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite per il loro sostegno al terrorismo in Siria. La condanna della Siria è avvenuta nelle lettere identiche che il Ministero degli Esteri e degli Espatriati ha indirizzato al Segretario generale delle Nazioni Unite, il Presidente del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e l'Alto Commissario per i Diritti Umani, riguardante la nuova carneficina commessa dai gruppi terroristici affiliati a Jabhat al-Nusra, Liwa al -Islam e il cosiddetto" Fronte Islamico" nella città di Adra in periferia di Damasco. Nelle lettere il ministero ha detto: Più di 100 cittadini sono stati massacrati, l'11 di dicembre nella città di Adra, una città sicura che ospita cittadini sfollati dalle zone limitrofe. Siria, video, Il Massacro contro i civili della città Adra. Le lettere hanno fatto sapere: "I terroristi hanno bruciato le case dei lavoratori statali nella città, fucilato altri e mutilato i loro corpi, detenuto molti altri nel panificio della città dopo averlo minato con degli esplosivi". "I terroristi hanno saccheggiato decine di tonnellate di farina di frumento dai locali della città e rapito grande numero di civili, rinchiudendo altri in scantinati come scudi umani." Il ministero ha fatto riferimento a una serie di fatti e di indicatori a cui la Siria aveva già avvertito, principalmente la prosecuzione delle campagne di incitamento contro la Siria dai mass media finanziati da Arabia Saudita e Qatar, utilizzando fatwa wahhabiti Takfiri che istigano alla fitna (discordia) e all'uccisione. Le lettere hanno citato l'appello di Ayman al-Zawahiri alle organizzazioni di al-Qaeda affiliati a dirigersi in Siria, al fine di compiere attacchi suicidi da parte di terroristi provenienti da più di 80 paesi in tutto il mondo, dopo averli lavato il cervello dalle Fatwa di estremisti wahhabiti. Il ministero ha messo in guardia contro l'incitamento in Siria, da parte del regime della monarchia dell'Arabia Saudita "Il regime al potere in Arabia Saudita incita al terrorismo violando tutte le pertinenti risoluzioni internazionali, mentre i suoi funzionari vantavano con dichiarazioni sfacciate, di fornire sostegno finanziario e logistico agli elementi di al-Qaeda e la loro formazione nei paesi limitrofi alla Siria". Come membri permanenti del Consiglio di sicurezza, alcuni membri avrebbero dovuto astenersi dal sostenere il terrorismo in Siria, esortando tali paesi a svolgere "un ruolo più efficace nella lotta contro i gruppi terroristici armati ritenendoli, assieme ai loro sostenitori, responsabili. " Il ministero ha anche chiesto che il Consiglio di sicurezza assuma le sue responsabilità per l'attuazione delle sue risoluzioni vincolanti che vietano il terrorismo e la fornitura di qualsiasi tipo di supporto ad esso.
Il video del Massacro di Adra, http://www.alalam.ir/video/1543706